RIMINI from my terrace RIMINI mareggiata e sole pieno

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dal mio vagabondare per mare oppure guardare oziando il mare mula sa aking terrace  benim terasından

Tutte queste foto sono state realizzate guardando la città dal mio terrazzo di casa oppure guardando il mio terrazzo dalla città oppure dal mare        www.immaginienonsoloparole.it            RIMINI       from my terrace     من شرفة بلدي

LA ROMAGNA E’ QUEL FAZZOLETTO DI TERRA INCANTATA DOVE IL CUORE E’ AL POSTO DELLA TESTA E LA TESTA AL POSTO DEL CUORE

Stimo chi ama la propria terra, origini, radici ed idealità. Io sono nato qui, da sempre che si abbia memoria, i miei antenati pure. Questa terra la conosco come descritta e ciò non toglie nulla a nessuno, ma esalta la storia di gente ribelle e di frontiera che ha saputo resistere all’impero dei papi, degli invasori e delle repubbliche confinanti. La ROMAGNA è quel fazzoletto di terra che ha saputo coltivare e proteggere la più antica e piccola repubblica al mondo, RSM e tanto altro. Amo i ribelli vincenti, altro vizio di famiglia e non baratto i sogni, anzi se posso ne coltivo pure per altri, che amo, ma è qui che ho l’anima al posto del cuore

 dal mio vagabondare per mare oppure guardare oziando il mare     mula sa aking terrace Good luck to all webmasters

erosione dell’arenile

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RIMINI  RIMINI Tutte queste foto sono state realizzate guardando la città dal mio terrazzo di casa oppure guardando il mio terrazzo dalla città oppure dal mare

Nelle foto qui sotto si può vedere un esempio di sfioro a mare, uno scolo di acque luiride e piovane, una specie di FOGNA AD ESTUARIO esempio di come fluiscono le acque direttamente in mare

L’ITALIA E’ E RESTA INDOMABILE PER CHIUNQUE
Ci ha provato Annibale con la guerra di movimento ed i suoi elefanti, ci hanno provato tutti i popoli del nord e dell’est con ogni mezzo e misura, saccheggiando e distruggendo più volte un Impero ed il suo cuore, ci hanno provato Imperatori, Sovrani nostrani e di mezza Europa ripetutamente, ci hanno provato i PAPI per secoli e secoli, ci hanno provato i Kaiser, i Duci ed i Re, ci ha provato Napoleone, gli Austriaci, i Tedeschi ed innumerevoli altri, ora ci stanno provando pure politici corrotti, banchieri e bancarottieri fraudolenti. L’ITALIA E’ E RESTA INDOMABILE PER CHIUNQUE, RISORGE OGNI VOLTA INVIOLATA E RIBELLE, OSTILE A VINCOLI E VESSAZIONI. GLI ITALIANI SONO UN POPOLO MERAVIGLIOSO, INESTINGUIBILE ED INESAURIBILE PER RISORSE E CAPACITA’, ANCHE STAVOLTA SAPRA’ RICONQUISTARE LA LIBERTA’ E LIBERARSI DAI LESTOFANTI CHE NE IMBRATTANO E DETURPANO IL VISO E LA DIGNITA’, NE SONO CERTO: L’ITALIA E GLI ITALIANI VINCERANNO CONTRO CHIUNQUE NE OFFENDA L’ONORE. tullio valerio mazza

“MEGLIO SAPERE DOVE ANDARE e non sapere come CHE SAPERE COME e non sapere dove” e non è un problema per gli autostop della nostra generazione, ma una tragica fatalità dell’oggi che ha comportato il gettare la polvere sotto ai tappeti, costruire parchi acquatici sopra le fogne, produrre alimenti ricchi di diossine….buone riflessioni e BUONGIORNO A TUTTI con sveglia permanente la ragione delle attenzioni www.immaginienonsoloparole.itFrom my terrace RIMINI














 RIMINI from my terrace             RIMINI       from my terrace     من شرفة بلدي      mula sa aking terrace        RIMINI Tutte queste foto sono state realizzate guardando la città dal mio terrazzo di casa oppure guardando il mio terrazzo dalla città oppure dal mare                  benim terasından               www.immaginienonsoloparole.it INVITO A RIFLETTERE   invitation to think  Приглашение к обсуждению  IL MIO MANIFESTO PER UNA CIVILTA’ NUOVA
I muri si abbattono, le ipocrisie si contrastano, le civiltà al pari della democrazia si conquistano e si praticano, non si impongono, ma si difendono ad oltranza. Le viltà si scacciano, come le miserie e la menzogna. Non si temono la lealtà, il coraggio e le virtù, si coltivano le amicalità, il rispetto e l’onore. Questo fa della gente, un popolo sovrano, di persone libere e capaci, che sanno riconoscere a pelle la virtù e la estendono, sotto il cielo di ogni bandiera ed a qualsiasi costo. tullio valerio mazza

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esiti di mareggiata

La strategia manageriale per battere il Giappone
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di dieci uomini. Entrambi gli equipaggi si allenarono strenuamente, confezionarono al meglio imbarcazioni adatte e tecnologicamente evolute. Quella italiana costruita nella galleria del vento con materiali ultramoderni mutuati dalla tecnologia aerospaziale, quella giapponese invece acquisita a pochi yen, messa bene pur seminuova, da una polisportiva da regate sui fiumi. Arrivò il giorno della gara, ciascuna squadra era al massimo della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che per potere vincere l’anno successivo si incaricasse una società internazionale di valutare le cause della sconfitta investigando sui problemi. A suon di milioni di dollari questa società scoprì che i giapponesi avevano nove uomini ai remi ed un timoniere, la squadra nostrana invece un timoniere, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante, un amministratore delegato e cinque rematori. Dopo molti mesi di duro lavoro e spese inimmaginabili, coinvolte pure aziende del settore aerospaziale per materiali e profili, aziende automobilistiche per prove funzionali simulate, aziende gestionali che suggerirono di affiancare altri specialisti a coloro che non avevano saputo prevedere e sostenere la velocità della canoa giapponese. Cambiò così la struttura della squadra in un timoniere, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante affiancato per par condicio da altro raccomandato di altra segreteria, un factotum, un supervisore con pieni poteri da amministratore delegato e tre rematori, robusti ed allenatissimi selezionati tra i papabili olimpionici. A tutto ciò si aggiunsero degli stimoli per tutti quanti di tipo economico e vitalizi di ogni genere con encomi e vantaggi personali di ogni inimmaginabile tenore, da tramandare pure alle loro generazioni future ed in perpetuo. Al motto “gliela facciamo vedere noi” arrivò il giorno della gara, stavolta i giapponesi vinsero con oltre due chilometri di vantaggio. Proprio a fine gara, nello sconforto più assoluto di tutti gli astanti, il top management con tutte le società di consulenza interessate, fecero accertamenti immediati sulle cause della ulteriore sonora sconfitta, con il codazzo della stampa a supportare lavori e dare suggerimenti, con un ulteriore investimento di milioni di dollari si riuscì a comprendere finalmente le cause della sconfitta ed attribuire responsabilità e demeriti. Pertanto all’unanimità furono licenziati seduta stante, senza neppure rispettare l’articolo 18 i tre rematori ed il timoniere per lo scarso risultato conseguito e per non essere riusciti con un mezzo straordinariamente performante a sviluppare la velocità dei nove rematori giapponesi. Furono pagati bonus aggiunti a tutti gli altri componenti l’equipaggio, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante affiancato per par condicio da altro raccomandato di altra segreteria, un supervisore con pieni poteri da amministratore delegato per la meritoria capacità ed impegno dimostrati. Le società di consulenza pretesero ulteriori incentivi in denaro, che furono recapitati a breve con bonifici di stato, per redigere e stilare altre analisi e proposte, la società italiana si è assunta l’impegno a non demordere per far vedere chi siamo e stà già alacremente lavorando ad un nuovo progetto di barca e di sfida…pensano pure di cambiare avversari. Vedremo.

esempio di fogna ad estuario www.immaginienonsoloparole.it