NO ALL’ASTENSIONISMO, PER FARVI RISPETTARE ANDATE A VOTARE SEMPRE

NO ALL’ASTENSIONISMO, PER FARVI RISPETTARE ANDATE A VOTARE SEMPRE

NO ALL’ASTENSIONISMO, PER FARVI RISPETTARE ANDATE A VOTARE SEMPRE COME TULLIO VALERIO MAZZA #iovoto

Il voto è un diritto e pure un dovere
Per fare rispettare i propri diritti occorre esercitare il proprio dovere
Ognuno di noi vada a votare

Reflections and marginal notes
In too many rides the tiger, without realizing it is only on the back of a donkey …
tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it

Riflessioni e note a margine In troppi cavalcano la tigre, senza rendersi conto si essere solo in groppa ad un somaro…

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Potomu chto Google+ khochet udalit’ nashi veb-profili?

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PER FARE RISPETTARE LE VOSTRE IDEE ANDATE A VOTARE SEMPRE desidero vincere le elezioni ! Voglio, anzi mi impegno a sconfiggere, pardon, combattere l’astensionismo…#IO VOTO

RISACCA un attimo di apnea per riproporsi

RISACCA un attimo di apnea per riproporsi

CREARE #POSTI DI LAVORO  PROMUOVENDO LEGALMENTE L’ASSENTEISMO  una delle innumerevoli ragioni che spinge a votare NO al prossimo Referendum Costituzionale

Ho attentamente letto gli articoli di legge che intendono promuovere la costituzione del Senato composto con il doppio ruolo e simultaneo tra sindaci, consiglieri regionali, governatori  con a ruolo aggiuntivo  di cinque senatori  nominati  discrezionalmente e direttamente dal Presidente della Repubblica. Questi per  “benemerenze” e per tali indicato gli ambiti di scelta, ma e per quale indizio e criteri di merito? Per amicizia, stima, parentele o quali altre affinità o graduatorie di elettive competenze? A caso o non per caso? Cinque il numero, ma se per i criteri descritti, a quale imbarazzo si sottopone il Presidente della Repubblica  se  i “benemeriti” fossero di più o non esistessero affatto?  A questo soprassediamo, risulta questione marginale. Comunque pur faragginosamente e con una  grammatica lessicale e politica, per dirla benevolmente, scarsamente ortodossa,  intendete creare un Senato composto da cento “DOPPIOLAVORISTI” , cioè senatori della Repubblica non eletti direttamente con voto politico ma concupiti con doppio incarico e senza modificarne il ruolo nè le funzioni  o mansioni di governatori, consiglieri regionali, sindaci altro. Consuetudine impone agli organi amministrativi dello stato orari di lavoro e calendarizzazione programmata  giornaliera e mensile dei lavori e  questi  qualora fossero simultanei o sovrapponibili tra loro per orari, problematiche,  come ora e da sempre accade, siano queste Regioni, Comuni, Senato, con quale calenderizzazione si procederebbe in tutta Italia se dovessimo tenere conto del rispetto di ognuno di loro per responsabilità, competenze e capacità?  Quali i criteri di coerenza? Come concordare orari, proposte, problemi, disaggregandone i ruoli tra senato, regioni, comuni, per consentire a tutti costoro di partecipare a tutti i lavori  in ambiti diversi ? Tale ruolo di doppiolavoristi senza il dono di ubiquità, sancito per legge,  sarebbe così trasparentemente garantito?  La coerenza e le norme impongono il DIRITTO DI PRESENZIARE ED IL DOVERE DI PARTECIPARE, pertanto esisterebbe per legge o grazia ricevuta il dono dell’ubiquità? O malauguratamente l’assenteismo ad un organo elettivo, uno di due, pur remunerato verrebbe  temporaneamente abbandonato o disertato “per forza di causa maggiore”? A quale la priorità, all’ufficio per il quale si è stati eletti dal popolo od a quello “a chiamata” e perché e con quale cadenza o frequenza poi? C’è un indulto per assenze o rimborsi o si può impunemente agire discrezionalmente? Delle due cose l’una o si sceglie un ambito di lavoro e di responsabilità, abbandonando temporaneamente l’altro, necessariamente magari,  in tal modo però si incentiva l’assenteismo, pur remunerato o risarcito, il doppio lavoro, pur esso remunerato, ma ABBANDONARE DELIBERATAMENTE UN POSTO DI LAVORO  PER SCEGLIERE DI SVOLGERNE UN ALTRO PUR GIUSTIFICATI E SENZA IL DONO DELL’UBIQUITA’, PUO’ RAPPRESENTARE UN REATO? Avete pensato al fatto che nel nostro paese esistono differenti scadenze elettorali tra Regioni, Comuni e Parlamento e che ciò a differenti frazioni di tempo consentirebbe di fare  uscire o non consentire di entrare in senato persone? Che verrebbero modificate rappresentatività e coerenza legiferativa? Che diminuirebbe inficiando la legalità democratica? Che si determinerebbero vuoti istituzionale e quindi pure legislativi, ma tanto di altro e di peggiore che magari altri completeranno ed integreranno.  Che decadrebbero, sia in centro che in periferia, allo scadere di mandati elettorali i loro compiti non simultaneamente? Avete toppato forte signori che avete proposto e votato, VOTATO IN ASSEMBLEA PARLAMENTARE, una tale oscenità ed insulto ai cittadini, poiché solo, ma disgraziatamente,  alla politica è consentito CREARE POSTI DI LAVORO  PROMUOVENDO LEGALMENTE L’ASSENTEISMO, ma fino a quando? Ho alcune certezze sulle vostre debolezze culturali, perdonate dunque  la mia saccenza, ma una volta nella vita potrà oppure NO un uomo della strada che ha lavorato per tutta la vita per un solo lavoro dissentire e manifestare come può da molti di coloro senza  avere mai mosso un dito si procurano due lavori contemporaneamente facendo legalmente gli astensionisti? Scusate, VI RIBADISCO IL MIO NO !!! e tanto di altro.

Maria Ave, una donna con la stessa pelle, gli stessi occhi, le medesime paure e speranze di quelle di oggi. Lotta contro le avversità della vita per salvare un figlio, con affetto, con amore, con dedizione e volontà incrollabile, con dedizione assoluta, alla stessa stregua delle mamme di oggi che affrontano lo stesso viaggio per la “vita” loro e dei figli in grembo, a perpetuarla, rinnovarla, mantenerla. Ha viaggiato a lungo soffrendo a cercare un approdo sicuro e futuro, alla stessa stregua e nello stesso modo di donne di oggi, alimentando analoghe proposizioni e speranze. Se Maria avesse trovato muri, ostacoli insuperabili, come quelli che noi oggi frapponiamo e disseminiamo sul cammino di tante altre ora, la luce di portare alla vita un UOMO, una persona speciale che ha saputo rivoluzionare le vite più di ogni altro prima, non si sarebbe mai accesa e non potrebbe accendersi ora, ancora. Leggo questo messaggio di pace, ponti, speranze, volontà, ad aprire le nostre porte a chi in grembo porta la speranza di accendere la luce sul mondo: una vita, adoperiamoci a mantenerla accesa e viva, ancora. Una speranza ed una risposta, una proposta ed una testimonianza di amore che nessuna violenza potrebbe scalfire o sconfiggere mai più, grazie Maria, Ave.  tullio valerio mazza

www.immaginienonsoloparole.it    tullio valerio mazza                    

 

as follow happiness  happiness will be around the corner?

 whatever your goal achieved 

Tullio Valerio Mazza 

 Il voto è un diritto e pure un dovere
Per fare rispettare i propri diritti occorre esercitare il proprio dovere
Ognuno di noi vada a votare

Quale atto perverso o superficiale dare merito al merito ? Capitano, agli ordini, invertire la rotta !!!

paths to happiness             

www.immaginienonsoloparole.it tulliovaleriomazza.blogspot.com
happiness will be around the corner? tulliovaleriomazza.blogspot.com       whatever your goal achieved paths to happiness Segnali per inseguire la felicità  segnali per inseguire la felicità   auguri  auspici   2016            as follow happiness  happiness will be around the corner?  whatever your goal achieved   paths to happiness     

Felicità segnali per inseg20140223_165952.jpguire la felicità as follow happiness      Segnali per inseguire la felicità  segnali per inseguire la felicità   auguri  auspici   2016     As follow happiness segnali per inseguire la felicità    auguri  auspici   2016     cosa si nasconde dietro l’angolo? quali sorprese ci dovremo aspettare e quali desideri avverati per essere felici?          

Il giuramento

Come le  piume vanno dove le reca il vento, le idee corrono verso ognuno di noi per essere coltivate ed estese, comprese, arricchite, confutate ed altrettanto divulgate o regalate. Oggi, 2 giugno, sono a Ravenna ad incontrare amici, estendere ed arricchire sentimenti, meditare sul passato per comprendere come arricchire “un” futuro ed a soffiare sul vento delle riflessioni. Passato l’eco delle fanfare ad inneggiare con enfasi alla Repubblica, il mio sguardo si sofferma su una lapide posta all’ingresso del Palazzo Comunale che cita il risultato elettorale con 88% a scelta repubblicana, straripante quel  2 giugno 1946 in questa città, senza emuli così elevati altrove. Singolare risultato politico per una città che resistette e sopravvisse per oltre mille anni come capitale di e ad  un impero romano  da cui trasse origine e lo perpetuò, che implose solo per la vittoria militare di Maometto II  a Costantinopoli, rifacendola Bisanzio. Ma ancora maggiormente significativa, per confrontare fatti ed idee per altri aspetti e diversi della politica attuale, una ispirazione a comportamenti e scelte, svoltato l’angolo a pochi passi: la tomba di Dante Alighieri. Un Uomo, fuggiasco, un profugo politico, rinnegato in patria, ribelle, cacciato da Firenze pena la morte, vive di carità e sopravvive altrove assaporando il sapore di quel sale, salendo e discendendo più volte e ripetutamente le altrui scale, come ebbe a scrivere con caratteri immortali tali sue amarezze e vicissitudini di vita da profugo, politico e culturale, come tanti oggi ed ancora. Analogamente e simmetricamente un altro esempio di altrettanta umanità che intreccia i passi sulle medesime strade, Giuseppe Garibaldi, il rivoluzionario, fuggiasco e bandito, che ci ha lasciato e consegnato la gloria immortale del Rinascimento Rivoluzionario Risorgimentale che ha saputo ricucire le maglie sdrucite del nostro Paese, rifacendolo e chiamandolo ancora una volta  Italia. Sarà un tragico evento del destino soltanto che proprio qui, abbia pure lasciato sepolto l’affetto più caro, una testimonianza ed un monito, quello della moglie Anita con la quale ha condiviso Rivoluzioni e rivolgimenti politici e sociali in mondi differenti e distanti e pure la propria data di morte altrove significativamente nella giornata proprio del 2 giugno? Singolare ed alquanto particolare la nascita della Repubblica nella data della morte del suo principale interprete. Fatti, accadimenti, intrecci di storia incancellabili, da comprendere e sui quali riflettere poichè pongono meditazioni utili a scelte per un futuro di tutti.

Ognuno di noi giura su qualcosa di significativo ed importante, come impegno morale e monito alla coscienza, i regnanti  fedeltà ai loro popoli, noi medici sulle proposizioni di  Ippocrate, i governanti sulle costituzioni, i testimoni in processi sulle asserite verità, i militari fedeltà alla patria,  ma i politici no, perché no e su nulla se ci rappresentano ed hanno pure le responsabilità dei nostri destini? Un vento tra le fronde dei cipressi della Chiesa da San Francesco a lambire benevolmente la tomba del “Sommo” Alighieri mi ha riportato reminiscenze liceali  che potrebbero  suggerire loro ed intimare prudenza per il “dopo” a tanti di questi e che vi ripropongo per fare loro accogliere integralmente  un impegno “solenne” ad attraversare quella porta o farcisi traghettare se… dovessero giurare assumendo personali responsabilità…che li impegnano sul poi, come tutti quanti noi.

INFERNO

Canto III

«Per me si va ne la città dolente,

per me si va ne l’etterno dolore,

per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore;

fecemi la divina podestate,

la somma sapïenza e ‘l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create

se non etterne, e io etterno duro.

Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate.     

Reflections and marginal notes
In too many rides the tiger, without realizing it is only on the back of a donkey …tullio valerio mazza

Riflessioni e note a margine In troppi cavalcano la tigre, senza rendersi conto di essere solo in groppa ad un somaro… tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it