Lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana #LA PIU’ BELLA DEL MONDO

Lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana #LA PIU’ BELLA DEL MONDO

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Lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana #LA PIU’ BELLA DEL MONDO SEMPRE VIVA L’ITALIA                    

Articolo Uno L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.  La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Disegno di legge di RIFORMA COSTITUZIONALE  approvato a maggioranza semplice? Ma con quale stoffa e con quale metallo avete confezionato la nostra carta d’identità? Una sola formazione politica presente in aula?                                             Help me change for the better my country voted NO                  La Costituzione impone il rispetto per le minoranze e le diversità culturali ma impone che siano paritari ed analoghi per tutti quanti i doveri ed i diritti sociali                                                                           20160413_091323INAUDITO ITALIA ]  Italia AMO PURE I TUOI DIFETTI CHE DESIDEREREI TU MITIGASSI E MIGLIORASSI…MA PRIMA facci RESTITUIRE TUTTO CIO’ CHE hanno RUBATO AL POPOLO POI consegnali ALLA LEGGE…….. Per quanto accade e stà accadendo nel mio amato Paese, stanno arrivando i “saldi” di fine stagione politica?   ORA REFERENDUM COSTITUZIONALE CI VEDIAMO AL VOTO IO MI PREPARO COSI'             
dopo avere attentamente esaminato il verdetto delle urne…50% i votanti, 50% il calo dei voti reali ai partiti maggiori, 50% il partito del non voto O DI CHI NEGA IL PROPRIO CONSENSO, che sia pure il caso di ottenere il 50% del taglio al costo complessivo della politica e pure il 50% di ottimizzazione dei costi della burocrazia amministrativa “di lusso” del nostro Paese ??? Ma siete impazziti…a parlare di guerra?
tulliovaleriomazza.blogspot.com VERDETTO CHIARO ED INEQUIVOCABILE: 
CAMBIAMENTO, INVERSIONE DI ROTTA, RESTITUIRE ALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA QUELLA AUTOREVOLEZZA DI INDIRIZZI EGUALITARISTICI CHE LE SONO STATI SOTTRATTI ALMENO PER QUEL 50%. DIVERSAMENTE QUESTE PERCENTUALI DI DISSENSO RAPPRESENTANO L’IDEA DI UN PAESE “IN SALDO” A FINE STAGIONE E
POICHE’ CI SONO QUELLE FIRME IN CALCE…non oso pensare ipoteticamente (
retoricamente) quale scenario politico si possa aprire se dopo un eventuale referendum abrogativo di questa legge che sfregia il diritto costituzionale ed il popolo ne votasse un decadimento, allora si’ che con Sansone evaporerebbero anche tutti i filistei…e questa nuova aria, vox populi, rianimasse dal coma la  Repubblica…non oso pensarlo, immaginarlo ora, non oso sognarlo, ora, ma domani visitato da Pirro nei sogni…chissà !!! E’ ANCORA LUNGA LA NOTTE ED I SOGNI IMPORTANTI A VOLTE APPAIONO CON LE PRIME LUCI DELL’ALBA….  DEMOCRAZIA IN COMA PROFONDO: VERGOGNATEVI !!!  NON VI BASTAVA RUBARE I NOSTRI SACRIFICI, i nostri sogni, quelli dei nostri figli ed il loro futuro, ORA ANCHE LA LIBERTA’ di potere scegliere ? E POI ? VERGOGNATEVI !!! RIPENSATECI !!! SCUSATEVI E TOGLIETE IL DISTURBO,  ANDATEVENE !!!
www.immaginienonsoloparole.it   …stai sereno, stai serena, state sereni…lo spirito di questo spettro si aggira ancora per le vie del mondo www.immaginienonsoloparole.it
SIGNOR PRESIDENTE LEI CHE E’ UOMO DI LEGGE, SA’ E PUO’ ;  NON LA FIRMI QUESTA LEGGE NON CONDIVISA NEPPURE DA UNA BUONA PARTE DI CHI L’HA PROPOSTA E CHE CI PRIVA DELLA LIBERTA’ RAPPRESENTATIVA CHE LA COSTITUZIONE CI CONSENTE E VI IMPONE POICHE’ Articolo Uno L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.  La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione PER CUI I NOSTRI AUTOREVOLI MINISTRI E PARLAMENTARI NE SONO SOLO CUSTODI E NON PADRONI. GOVERNA IL POPOLO UNICO SOVRANO DELLA REPUBBLICA
Ci mandi al voto con la legge che un voto vale per uno e poi vedrà se l’affetto per la democrazia di noi italiani quale impennata di consensi otterrà…LEI pure.  www.immaginienonsoloparole.it   Yo voto NO referéndum constitucional para que me ayude a evitar la deriva de forma autoritaria, para mantener los derechos y libertades existentes invitados a votar NO a cada ciudadano italiano www.immaginienonsoloparole.it     www.immaginienonsoloparole.it    I legislatori indicano con il sostantivo ITALIA  proprio di seguito ad un articolo, L’ITALIA non una somma di uomini e donne, non una delimitazione in confini geografici solamente, ma identificano un insieme di valori, un vissuto passato comune, una storia di storie di vita e di vite trascorse in comune, di lotte nei secoli come una essenza spirituale che assembla un pensiero e lo amalgama e lo plasma in forma compiuta e manifesta in una entità reale che comprende non soltanto il presente, ma tutto un passato, indicando così al Mondo uno stato di essere STATO, un pensiero di vivere che i cittadini abitanti esprimono ed in cui si riconoscono e per tali si presentano e VIVONO L’ESSERE  ITALIANI. Un sogno reale di idealità forti e positive, una identità con le ragioni di sentirsi parte di una storia unica ed irripetibile di civiltà. POSSEDIAMO GENI ANTICHI DI CIVILTA’ E CIVILTA’ DI GENI ANTICHI, non sia dispersa al vento con parole neglette,o con gesti ed azioni infelici,  ma trattenuta con la forza da un fare sapiente, mai rinchiusa in se stessa, aperta al mondo, al bello, al nuovo, intrisa di quei valori e qualità che abbiamo regalato a tutti gli altri nei secoli. Tutta la CIVILTA’ sulla quale poggiano le ragioni del vivere di oggi hanno origine ed espressione, dopo quella GRECA  dalla ROMANITA’, che ha assemblato e costruito tutto ciò che siamo noi oggi.Tutto quanto siamo stati, siamo e saremo, in una sola parola dolcissima ITALIA. QUESTO  IL NOME DI  MAMMA SUBLIME, QUESTO IL NOME DI VITA PER TUTTI, e per renderla UNICA con un articolo e l’apostrofo: L’Italia. Tutti quanti noi, in parola soltanto.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.                                                                                               Lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana                                                                                                                                               Il mio desiderio è di non essere irrispettoso, ma quando dici “sono stato chiamato a cambiare l’Italia”, aggiungi anche IN MEGLIO carissimo Matteino, prova a migliorarla questa nostra Patria e senza alchimie per dominarla o domarla a discapito e senza consenso  delle urne del popolo…e del Paese intero, non solo quelle ristrette e striminzite poichè cooptato in quelle benchè autorevoli e rispettabili, del Colle…

                                         Rimini, primo maggio duemilaquindici  
Caro Matteo,   carissimo Matteo ripensaci, da tempo ho cercato di avvertirti di quanti e quali tranelli e celati meandri sia disseminata la via che porta alla dissoluzione dei Principi Costituzionali.
Questa Carta d’identità della nostra gente, ultimo atto di poche altre passate da quello Statuto Albertino che ci aveva solo incipriato il viso,  è animata da uno spirito indomabile, incoercibile,  fecondata con seme rarissimo e purissimo di intelletto, tolleranza e moralità è senza antidoti, poiché vive di essenza propria e si rigenera autonomamente, come e con ogni vita che nasce sotto le sue insegne ed ali protese. Coloro che l’ hanno confezionata, coloro che l’hanno cullata, avvolta ed ammantata della nostra bandiera,  nelle rispettive diversità ma con identiche e solidali aspettative sul futuro di ognuno, ne hanno scritto i valori con  l’unicità dei numeri primi, ne hanno scritto i principi con l’indivisibilità dei numeri primi, l’hanno poi coniugata al plurale e corredata di giuste contrarie nascoste e difficilmente alterabili, se non con altrettanta lungimirante sapienza. Ho avuto l’onore di avere rivelato, poiché praticato, poiché possieduto e trasmesso, questo segreto di cui ti parlerò, con la speranza di aprirti la mente pur sfidandoti ed istigandoti nell’impresa di riuscire a domarla, a renderla diversa, ad imprigionarla secondo il tuo volere. Attento però, sei avvertito, edotto,  questa Carta Costituzionale possiede uno spirito ribelle, nasconde, mascherato nella propria delicatezza e trasparenza, entro le cuciture di quella bandiera, nello spirito libertario, una feroce tempra ostile alla coercizione, all’indirizzo di una guida senza redini a più mani. Non ce la si fa a trattenerne l’impeto riottoso se non si sommano tante forze che tirano e spingono in tante direzioni e contemporaneamente. Possiede una forza intrinseca difficile da comprendere con la ragione dei numeri solamente. Deve essere amata e rispettata, non carpita o cambiata, è nata per essere servita, non asservita, pur servente, carissimo Matteo. Richiede lungimiranza, concordia, moralità, onestà senza limiti o confini di orticelli, pur ampi, ma mai sufficienti da soli o a dispetto di quelli vicini a colmare la sete di giustizia sociale di cui è permeata. Queste alcune delle ragioni per le quali non si riesce a graffiarle il viso, intrisa com’è di ostinata integrità. Credo che ti siano più chiari ora questi particolari e contorni che ti faranno visita durante le notti di quando estenuato dalla fatica che ti avranno sconfitto ogni forza, ripenserai a quanto ti avevo ammonito ed a quanto avresti dovuto apprendere ancora. Hai ancora un tempo, ripensa al tuo fare, diversamente la forza del quel suo articolo UNO  ti perderà lungo la strada che aggiunge forza e la incrementa a chi possiede  quella della ragione e del diritto  che il Popolo governa e non quella  della sola voce di chi lo amministra asservito e per un tempo soltanto. Questa Carta Costituzionale su cui giurate fedeltà, a cui promettete rispetto vi impone il privilegio di esserne custodi, non padroni. Vi concede la possibilità e l’onore di rappresentare i colori della nostra bandiera in nostra vece, il diritto di curare e conservarne i principi ed i valori di cui è permeata, nel rispetto di un consenso non parziale, solo per conto e mai avocato per decreto. Questo il suo segreto. Questa la sua forza invincibile. Questo il suo, altissimo,  profilo intangibile.
Quella Carta Costituzionale possiede una forza che tu non hai, che nessuno di noi ha, una statura che non possiedi, che nessuno di noi possiede, vive e prospera di una legge etica sovrannaturale che contraddice la fisica, si regge su gambe che per andare avanti hanno fatto passi indietro pur muovendosi in avanti, molto avanti,  poiché capaci di trattenere ed affievolire gli interessi di parte, pur promuovendolo e costruendolo così un bene per tutti, per tutti, per ognuno di noi, ancora oggi e per il futuro, ancora. Un bene altissimo e preziosissimo, inestinguibile. Il consenso del popolo tutto che accetta quel patto a confezionare una libertà nel diritto di non avere sovrani, ma custodi. Solo custodi e custodi soltanto, rendetevene degni. Siate i testimoni di un fare per bene. Tutti coloro che si sono cimentati nel redigere il suo articolato erano Uomini di svariate estrazioni sociali, cultura e religioni diverse, idealisti di ogni colore e filosofia politica, di incommensurabile etica e morale, questo il cemento di sapienza e tolleranza, prorompente ed  intangibile  che non potrà essere scalfito da gente di parte. Mai. Uomini diversi ma pari nelle idee e nel fare ed uguali nel pensare ad un futuro migliore per tutti quanti noi. Senza eccezioni, un sigillo ai valori.  Tale un segreto solo apparentemente fragile nella sua chiara visibilità, ma tremendamente ostinato però ad essere compreso e scalfito  da chi per progredire muove solo passi avanti a e per sé. Quegli Uomini per guardare avanti, pensando al bene di tutti, si sono guardati in viso e rispettato ogni idea che avevano al fianco, promuovendo una pacificazione delle ostilità e distanze, colmando il diritto di ognuno a sentirsi “POPOLO” senza ostracismi. Pur differenti, ma di una unica significativa statura, quella di un pluralismo di numeri primi. Con nobiltà ed altruismo si sono tenuti e stretto le mani ponendo un veto ai particolarismi ed egoismi di parte. Semplice, facile, comprendere e rispettare ed ammirare questo fare, tremendamente ostico però solo per chi ha ricette di vantaggi di fazione o contingenti, per fatui interessi, caduchi od effimeri di  un tempo che scade. Sempre. Per ognuno. Questo il segreto che non riuscirai, né altri a scalfire, agendo secondo altro costume. Queste le ragioni assolute di Uomini Eletti nella sapienza e nella morale integrità, stimati e per tali riconosciuti meritevoli, autorevoli, non nominati o chiamati entro uffici di parte, ma persone che hanno assunto responsabilmente un mandato altissimo e qualificante, delineando per ognuno di noi, tu compreso, il valore, il pensiero, la statura e posto meritevole per sapienza, nella nostra storia. Uomini eccelsi. Tali opportunità e profilo non potrai cancellare o ferire ma solo eventualmente arricchire ed incrementare se saprai scrivere con identica od analoga stoffa e credibilità, con la stessa autorevolezza e moralità il tuo  mandato in nome e per conto di quell’articolo UNO, di chi è insignito della opportunità di guidare e  comandare veramente sul nostro comune futuro: IL POPOLO.  Non varrà più il dire non lo sapevo, non l’avevo considerato, non avrai alibi ne argini alla coscienza. Ripensa il tuo fare. Ora vedi tu. Perdona la franchezza ed i toni, ma io amo “questa” Carta d’identità.  …stai sereno, stai serena, state sereni…lo spirito di questo spettro si aggira ancora per le vie del mondo www.immaginienonsoloparole.it
tullio valerio mazza        
“NON TI CONOSCO, ma so chi sei…” è già una gran bella presentazione tra persone, per una calorosa stretta di mano           www.immaginienonsoloparole.it