In ginocchio e con il cappello in mano (d’in znoc e se capel t’al maeni)

In ginocchio e con il cappello in mano (d’in znoc e se capel t’al maeni)

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In ginocchio e con il cappello in mano

In ginocchio e con il cappello in mano di tullio valerio mazza

Si inabissa il sole, si inabissano le balene, si inabbissino pure allo stesso modo le prepotenze e le ingiustizie sociali, solo chi vola alto ritorna a volare

Cento anni addietro la Torre era anche l’ufficio direzionale e padronale della tenuta Torlonia, amministrata dall’ingegner Leopoldo Tosi. Premetto che il dialogo che vi racconterò in lingua italiana, avvenne esclusivamente in dialetto sammaurese, non per gentile concessione di alcuno, ma semplicemente per il fatto che i contadini della tenuta non conoscevano l’italiano. Il mio bisnonno paterno, MicheleArcangelo, un gigante di oltre due metri, qualche mese dopo l’esordio della prima guerra mondiale, in ginocchio e con il cappello in mano, in quella struttura, di fronte a “quel” amministratore diceva chiedendo:  “I miei figli e gli altri familiari, sono tutti al fronte e chissà se torneranno, uomini giovani abili al lavoro nel podere Cimarosa non ce ne sono più, sono l’unico che lavora con  le donne e con tutti quei bambini  riusciamo a sfamarci a stento e con indicibile sofferente difficoltà. Le donne sono brave, fanno la loro parte, ma le braccia dei mariti e la forza della giovinezza non c’è più ed i lavori di semina e raccolto così non possono andare avanti, stiamo soffrendo la fame e da solo non riesco a sostenere il lavoro per tutti. Cosa ne direbbe, SIGNOR PADRONE, se mandassimo in collegio dai preti, almeno uno dei bambini più grandicelli? Avrebbe  la possibilità di sopravvivere e sarebbe per noi un sollievo”. Per tutta risposta:  -Mi meraviglio di te, che sei sempre stato un gran lavoratore, mi meraviglio di te che sei un analfabeta e pretendi di mandare a scuola un nipote, imparare a leggere e scrivere anziché farlo lavorare nei campi, come te e dargli esempio. Vorresti crearne un vagabondo? Che parla solo, che vive perchè ha una sottana e mai le maniche rimboccate? Ritorna a casa e vergognati, vai a lavorare di più, per tutti, piuttosto-. Mesto ed a fatica, quel gigante trattenne la lingua e le mani, si alzò ansimando per la rabbia e l’umiliazione, non per la fatica,  trattenne parole, l’avrebbe pagata cara qualsiasi  reazione poichè preso a frustate,  tacque fremendo ed abbozzò, con quell’impetuoso sussulto che scardina ogni nervo si domò, come fanno i forti che con un sol colpo possono staccare una testa e si contengono, poiché avrebbero sofferto maggiormente pure i nipoti e le donne a casa e quei figli e fratelli al fronte, quegli uomini di famiglia condannati  ad altra e ben più aspra sofferenza. Alcuni perirono, altri ne subirono conseguenze e dovettero a guerra finita cedere la loro vita al cielo e diversi di quei loro piccoli restarono orfani, cresciuti da mamme non loro. Tra queste una, Adele, mia amata nonna paterna, crebbe alla meglio e con rispetto figli non suoi tra i propri. Nessuno di loro, mai più, frequentò collegi, o scuole, ma una speranza, quella trattenuta a stento, quella repressa volontà di reagire del bisnonno a rispondere all’insolenza di quel  fattore malvagio, restò nella sua mente ed a me trasmessa nei racconti di vita vissuta, al posto delle favole. Una sola parola storpia in italiano, tutto il resto in lingua madre, il dialetto, linguaggio di vita e di tutto a riempire una via di speranze e di sogni. Valerio, impera te ad lez e scroiv, aenca par noun, per quella speranza di pervenire all’istruzione, al superare l’analfabetismo  dei numeri, non della conoscenza e della vita, maturò diversamente al mutare dei tempi, in molti e per tanti, fu foriera di ferrea volontà a rispondere alla ferocia dell’arroganza, con la caparbia volontà di resistere e sopravvivere alle avversità, nella speranza e nel desiderio che qualcosa potesse cambiare. Cambiò così la vita di tanti, si spensero luci padronali e si accesero altre fiammelle che ardono ancora. Ora sono altri tempi, si dice sovente, così  tali storie magari inconsuete e poco rappresentative, vengono taciute o non conosciute. Sono solo tempi diversi, non “altri”, pensateli inserendo personaggi e fatti differenti o simili, guardate alla sostanza delle vite che si nascondono  sotto abiti diversi e non confondete mai il potere con la ragione, i tempi possono cambiare, i poteri possono mutare, la ragione resta una, sempre e senza età e qualche volta sopravvive pure al tempo che impietosamente ne sotterra ogni traccia, ma non la cancella mai del tutto o per sempre.    tullio valerio mazza       (d’in znoc e se capel t’al maeni) (aiò tot me frount)  ( e s’an mandesmi eun in te culeg?) (t’vù criè un vagabond?) (al doni al fà la su paerta) (a patem la faena e acsè an andem avaenti) (se che gireb, leu, sgnour padroun) (am maravei ad te) (vargognti, va a lavurae)                                                                      tullio valerio mazza

Tutti contro uno fanno il martire
Uno contro tutti diventa eroe
martiri ed eroi restano immortali
tutti gli altri dei “qualunque”

Si inabissa il sole, si inabissano le balene, si inabbissino pure allo stesso modo le prepotenze e le ingiustizie sociali, solo chi vola alto ritorna a volare

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SPERANZA esperanca HOPE НАДЕЖДА ESPOIR מקווה   www.immaginienonsoloparole.it   

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La verità come le lumache corre piano ma arriva sempre, lasciando pure un evidente traccia

The truth like snails racing plan but always comes, even leaving a clear trace

SPERANZA “esperanca” ” HOPE ” ” НАДЕЖДА” ” ESPOIR” ” מקווה” SPERANZE
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SPERANZA “esperanca” ” HOPE ” ” НАДЕЖДА” ” ESPOIR” ” מקווה”                                                                                           un cielo pieno di volontà positive per tutti

SOLIDARIETA’ CARITA’

Intorno a questi aggettivi ruotano le filosofie di vita ed etiche del mondo sia laico che religioso. La carità oltre ad essere una virtù teologale rappresenta e resta un metro di giudizio per i comportamenti dei credenti e dei religiosi, alla stessa stregua la solidarietà misura e regola nella vita civile l’etica di ognuno e di tutti quanti. Reputo la solidarietà di un valore superiore alla carità, poiché resta un atteggiamento che offre qualcosa a qualcuno che non chiede, mentre nella carità c’è un chiedere a ricevere per colmare una necessità od un bisogno contingente. Nella solidarietà invece si colmano od incrementano sia i bisogni che non e si alimentano altresì le opportunità per tutti anche di chi ha già di per sé o non sufficienti risorse o colmati bisogni.

Nella mia vita e nella professione ho sperimentato la solidarietà e vissuto la carità come faro per il cammino delle idee e per alimentare ed incrementare i passi di ogni giorno. Propongo pure ad ognuno di voi di soffermarvi un attimo a riflettere su queste mie considerazioni ad alimentare adesioni ed incrementare comportamenti personali consoni a migliorare la vita di tutti, chiunque voi siate, ovunque voi siate, comunque crediate, poiché praticare il “bene” verso il prossimo qualifica ed innalza la coscienza a tutti.             tullio valerio mazza

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 attendiamo segnali di comprensione per le nostre incapacità di uomini a crescere in armonia
semente para crecer..nao ao venenos
fertilizers for a mind.. not poisons
SPERANZE “esperanca” ” HOPE ” ” НАДЕЖДА” ” ESPOIR” ” מקווה”
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semente para crecer..nao ao venenos
fertilizers foe a mind.. not poisons
 Andateci piano a suscitare la collera dei popoli verso le iniquità e disparità sociali…cautela signori della politica, le persone non sono giocattoli con cui baloccarsi…tullio valerio mazza Valerio Mazza Go slowly to arouse the anger of peoples towards inequities and social inequalities … cautious lords of politics, people are not toys with which to dance … tullio valerio mazza Valerio Mazza Ve despacio para despertar la ira de los pueblos hacia las desigualdades y las desigualdades sociales … cautos, señores de la política, las personas no son juguetes con los que bailar … tullio valerio mazza Valerio Mazza Allez lentement pour attiser la colère des peuples vers les inégalités et les inégalités sociales … seigneurs prudents de la politique, les gens ne sont pas des jouets pour danser … tullio valerio mazza Valerio Mazza Идите медленно, чтобы пробудить гнев народов к неравенству и социальному неравенству … осторожные лорды политики, люди не игрушки, с которыми можно танцевать … tullio valerio mazza Idite medlenno, chtoby probudit’ gnev narodov k neravenstvu i sotsial’nomu neravenstvu … ostorozhnyye lordy politiki, lyudi ne igrushki, s kotorymi mozhno tantsevat’ … tullio valerio mazza

CONTINUANO I CASI DI IMPRENDITORI CHE NON AVENDO CREDITI E NON POTENDO PAGARE STIPENDI SI TOLGONO LA VITA

Occorrono interventi URGENTISSIMI per questa falcidia di vite che incessantemente continua con il disinteresse di chi DEVE FARE SENTIRE IL PESO E LA SOLIDARIETA’ DELLO STATO, altro che andare in ferie e chiudere il Parlamento, dopo avere investito venti miliardi di euro di tutti per non fare fallire le banche, salvando i banchieri, non i contribuenti e correntisti, ora consentiamo questo scempio ??? La vita umana, il lavoro, i lavoratori merita URGENTE ATTENZIONE E SOLIDARIETA’, altro che ferie o disinteresse, sono indignato ed offeso e tanto altro, desidererei che questo appello ricoprisse le pagine di ogni frequentatore del web per milioni di volte fino ad indurre chi ci governa ad adottare provvedimenti consoni a salvare la vita a persone oneste che lavorano con dignità

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 attendiamo segnali di comprensione per le nostre incapacità di uomini a crescere in armonia
semente para crecer..nao ao venenos   

fertilizers foe a mind.. not poisons   Vi presento simboli di pace che provengono da velivoli intercettori F104 ed F105 caccia da guerra altri simboli di operosità che se utilizzati adeguatamente possono essere simboli positivi per tutti quanti noi   tullio valerio mazza     www.immaginienonsoloparole.it 

La storia è fatta di uomini e delle loro storie. La storia di ognuno di noi è memoria per tanti, se sanno ascoltare e capire. Se sanno ascoltare, capire, chiedere per informarsi e conoscere. Solo con conoscenza e rispetto per le storie di altri, si può entrare a buon diritto, nella storia di tutti. tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it