DISCORSO DI PIERO CALAMANDREI SULLA COSTITUZIONE 26 GENNAIO 1955

DISCORSO DI PIERO CALAMANDREI SULLA COSTITUZIONE 26 GENNAIO 1955

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#ecchevoletechecifaccia sono amante nostalgico dell’imperfetto e passato recente, non del passato remoto…

Costituzione PER FARE BENE GIUSTO GUARDARE OLTRE E FARE MEGLIOOOO      70 anni di libertà e di pace valgono tanto ed oltre il 100% di #NO  HO RICEVUTO IN DONO LA DEMOCRAZIA DI QUESTA COSTITUZIONE PER LA QUALE SONO CITTADINO LIBERO, NON VOGLIO PER I MIEI FIGLI IL RANGO DI SUDDITI, COSI’ VOTO #NO www.immaginienonsoloparole.it                                                              www.immaginienonsoloparole.it    fertilizzanti…non veleni      IMG_1954 (2)

RIFLESSIONI E NOTE A MARGINE
CARA MATITA
Siamo arrivati al momento del “reset” tutto ciò che è stato scritto, tutto ciò che è stato detto, fatto, registrato ed elaborato nelle nostre menti e mediato dall’intelligenza, ha oggi termine. Si scriveranno pagine nuove. Restiamo appesi per il giudizio, per il risultato finale, siamo ora nelle tue mani, cara matita, a te il compito di esercitare e condurre le nostre passioni ideali e convincimenti verso un futuro destino, hai il compito e l’onere di decidere tu sola, ora, sola ed in assoluta libertà, il destino di NOI tutti. Mi auguro che tu possa premiare la dolcezza, la delicatezza, il calore e la verità delle NOSTRE mani per come ti hanno accarezzata ed accompagnata trattandoti con cura, rendendoti merito ed attenzione. Cara matita scrivi e disegna per tutti quanti NOI orizzonti di pace, di libertà, di democrazia, di uguaglianza, di verità, premiando tutti coloro che hanno amato il tuo fare gentile, con rispetto e misura, con sapienza e perchè NO anche con giuste ragioni. Cara matita affido e trasferisco pertanto il mio futuro dalla mia mano alla tua. tullio valerio mazza

 semente para crecer…nao ao venenos       fertilizer not poison

RE CARLO ALBERTO

RE CARLO ALBERTO

         

Avevo otto mesi, farfugliavo e quasi camminavo quando il discorso di Piero Calamandrei riempiva la stanza dove mia madre dalla radio Kennedy K590 ascoltava, per trasmettere a me i valori che questo “signore” impartiva ai giovani di allora. Ora cammino, parlo, scrivo, ma le parole di mia madre, reminiscenze di questo discorso, corrono ancora nella mia mente, ed il desiderio corre e và, verso pensieri gentili per lei, ed istiga il pensiero a far si che altri giovani di oggi, possano recepire quei “valori di vita” che l’aria portava nelle case di chi aveva cuori gentili e recava un benessere per la vita di tutti

tullio valerio mazza #immaginienonsoloparole.it

                                                                                     A proposito di cambiamenti e modifiche alla Costituzione PER FARE BENE, PER FARE GIUSTO, PER GUARDARE OLTRE, PER FARE MEGLIOOOOOOOOOO

La foto del riquadro all’interno dell’articolo, si riferisce alla attuale dimora dell’ultimo Re del Regno di Piemonte, Carlo Alberto Carignano, nella cripta della Basilica di Superga. Fu un Sovrano che concesse quello “Statuto Albertino”, una Costituzione “liberale” per quegli anni di straordinari rivolgimenti sociali in tutta  Europa, iniziati e compresi dal 1815 al 1848, con la conseguenza però di dovere abdicare al trono e morire esule in Portogallo. Contemporaneamente alla ascesa al pontificato di Pio IX, altro straordinario illuminato personaggio che riformando profondamente il Papato e la Chiesa diede avvio ed impeto al dissolvimento dello Stato Pontificio, fino a costituire e confluire in quel REGNO D’ITALIA, inaugurato con Vittorio Emanuele II Carignano Savoia. Questo stringatissimo e succinto preambolo storico per invitarvi a riprendere e rinfrescare le vostre memorie e conoscenze di quel periodo storico in quanto straordinariamente analogo a quello attuale, per innumerevoli e sovrapponibili condizioni sociali, politiche, morali, culturali, sia in Italia che in Europa, per comprendere ed indirizzare le nostre azioni e posizioni intellettuali e scegliere meglio l’alveo nel quale fluire ed indirizzare il nostro futuro comune. Allora, analogamente ad ora, si avvicendarono periodi di innovazione, restaurazione, conservatorismo, rivolgimenti di fortune e disastri che passarono repentinamente da una mano all’ altra. Si dissolsero REGNI, STATI, IMPERI, PROTETTORATI, GRANDUCATI, DUCATI, PROTETTORATI MONACALI, si costituirono altri Regni e Repubbliche, Stati Sovrani pur con Regnanti o Monarchie Costituzionali. Si alternarono modificandosi, accorpando o dissolvendo interi popoli e tradizioni religiose e politiche. Gli eventi e le tragedie immani prodotte dalle guerre successive, dalle politiche coloniali e tanto di altro, per la sempre caduca stabilità politica ed economica, per la mai assopita volontà di egemonizzare il vicino, generarono i disastri recenti che la vostra memoria conosce e conserva. In quel contesto di ostilità e pacificazione guerriera vengono prodotti i termini della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, che riflette e si specchia in idealità politiche unitarie ed espressive di concordia sociale e tolleranza, che hanno consentito una lunghissima pausa nei conflitti e conflittualità tra Stati, periodo lunghissimo di pace, il maggiore e più duraturo mai sperimentato prima in Europa. Questa attuale COSTITUZIONE riflette e sancisce un equilibrio precario, seppure labile, ma stabile, duraturo ed impermeabile alla faziosità di parte, pertanto accettabile quandanche straordinariamente pericoloso modificarlo, generando disquilibri istituzionali di non facile lettura e pericolosità per la deriva autoritaria e scarsamente rappresentativa che imporrebbe. Riflettiamo e dialoghiamo su cosa e come, ma la strada vecchia che ha saputo mantenere entro limiti accettabili la dialettica sociale e politica entro il MIO PAESE ed all’ estero, che ha saputo generare e perpetuare la PACE, non desidero vederla modificata per sostenere e sostituire gli eletti di ora con “chiamate di amici” domani. Semmai vengano allontanati definitivamente dalla possibilità di governo ed in qualsiasi istanza e grado, chiunque fosse, coloro che disonestamente infrangono regole comportamentali, morali, etiche, filosofiche, e mai chiamati, MA ELETTI IN NOME DEL POPOLO, per il futuro del mia gente. Non vie brevi per fare presto e subito, come pare ventilato, ma direttive riflessive di onesti e sapienti PER FARE BENE, PER FARE GIUSTO, PER GUARDARE OLTRE, PER FARE MEGLIOOOO.  Io la penso giusta così.                         tullio valerio mazza      www.immaginienonsoloparole.it    fertilizzanti…non veleni    Le COSTITUZIONI si scrivono a più mani ed a più teste da UOMINI ECCELSI NELLA MORALE, NELL’ETICA, NELLA SAPIENZA, poichè possano resistere alle fugaci intemperie del tempo, resistere alle ossidazioni del privilegio di pochi e per delineare i profili eterni di civiltà dei popoli. 

RE CARLO ALBERTO

RE CARLO ALBERTO

Link non sponsorizzato al REFERENDUM COSTITUZIONALE io voto NO aiutatemi ad evitare la deriva in senso autoritario, per mantenere le attuali libertà e diritti invitate a votare NO ogni cittadino italiano    Not sponsored link to CONSTITUTIONAL REFERENDUM I vote NO help me to avoid the drift in the authoritarian sense, maintaining the existing freedoms and rights invited to vote NO every Italian citizen                 QUATTRO ORE E SETTANTANNI E LE RAGIONI PER UN NO
Per quanto accade nel mio amato Paese, stanno arrivando i “saldi” di fine stagione politica? Mi riferisco al Referendum Costituzionale. Una ragione per votare NO, settant’anni di pace consecutiva mai sperimentati prima come POPOLO, ora “questi” intendono governarci come un’azienda, senato identico ad un consiglio di amministrazione fatto di amici, parenti, chiamati tra loro asserendo che così riescono a fare svelto su tutto…MA AVETE IMPIEGATO QUATTRO ORE, duecentoquaranta minuti, una mezza giornata di lavoro di altri per AUMENTARVI GLI STIPENDI ED I PRIVILEGI, di quale altra sveltezza avete bisogno? Per restare ciò che sono voto NO   fertilizzanti…non veleni

Parabola ed iperbole per ragioni di un NO  

"Luna grande" by tullio valerio mazza

“Luna grande” by tullio valerio mazza

Non è da oggi che affido le mie riflessioni all’ universo del web, ma questa volta la matita affonda più intensamente tra le righe del foglio poiché ho l’anima turbata più profondamente ancora dalla possibilità che vengano scalfiti diritti e stravolti. Mi riferisco ai pericoli di deriva autoritaria insiti nelle modifiche all’ articolato della NOSTRA ATTUALE COSTITUZIONE REPUBBLICANA, se tali cambiamenti legislativi venissero accolti. Non ho avuto  mai la volontà né l’abitudine di mescolare il sacro con il profano, da laico osservante, ma stavolta sento che occorre cimentarsi con ogni energia e forza della ragione per affermare una volta di più con generosità l’impegno a ragionare per continuare ad essere UOMINI LIBERI, SOVRANI COME POPOLO e non già amministrati da chiamati e “faccendieri di palazzo” senza esserne eletti da urne, dentro cabine elettorali e con quel segreto di pensare e scegliere  che ci rende la LIBERTA’ DI ESSERE E DI PENSARE DA UOMINI LIBERI e non amministrati per bolli o per carte. Uomini liberi, non sudditi. Non desidero avallare un giorno di più il fatto che “chiamati” possano detenere il potere sul mio futuro, pretendo invece sia rispettato il DIRITTO CHE HO ADESSO DI SCEGLIERE DA ME STESSO CHI RAPPRESENTI DEGNAMENTE IL MIO PENSIERO E VOLONTA’. Non altro, non altri. Cresciuto in una educazione religiosa dove ho avuto impartita la conoscenza della parabola “molti i chiamati, pochi gli eletti”, che vi invito a riprendere per riflettere sull’ epilogo triste riservato a colui che chiamato e non eletto si presentò al banchetto del RE. Ho scritto più volte di ciò su questo sito, articolando ragioni, giuridiche, storiche, sociali, etiche, morali, politiche, non le ripeterò in questo articolo parabola ed iperbole per ragioni di un NO, ne riprendo una sola;  asserendo che questa COSTITUZIONE, pur reggendosi su equilibri sottili abbia, tra tanti altri, il merito straordinario ed unico di averci regalato il periodo di pace più duraturo della storia, nelle storie,  del nostro paese. Non mi spaventano né mi turbano i cambiamenti, ma sono intimorito per tutti dalle rotture di quegli equilibri di pacificazione sociale e poteri, che possono generare quelle catastrofi umane che la storia ci rammenta quando il potere politico si accentra nelle mani di pochi e di amici di altri. Temo ancora e di più quando il potere di governare si rende facilitato a pochi. Non ho divagato dimenticando la parabola, né l’iperbole, queste figure geometriche sono rappresentate sulla carta da certezze e precisione di numeri e calcoli che ne delineano chiaramente ed indirizzano correttamente i percorsi. Nelle parole e nelle volontà invece occorre comprendere, ragionare, capire per scegliere. Le parabole sono occasione di discutere, le iperboli opportunità di indirizzo e viceversa, poiché la mente per scegliere il GIUSTO deve percorrere molte strade ed itinerari, non uno soltanto, neppure quello della convenienza immediata, ma innescare conoscenza, lealtà, onestà, per poi capire e scegliere. Queste una delle infinite altre ragioni per il mio NO. Non ci stò !!! tullio valerio mazza   www.immaginienonsoloparole.it     fertilizzanti…non veleni

 70 anni di libertà e di pace valgono tantoed oltre il 100% di #NO  HO RICEVUTO IN DONO LA DEMOCRAZIA DI QUESTA COSTITUZIONE PER LA QUALE SONO CITTADINO LIBERO, NON VOGLIO PER I MIEI FIGLI IL RANGO DI SUDDITI, COSI’ VOTO #NO www.immaginienonsoloparole.it 

RAGIONI PER VOTARE NO Nel testo della riforma c’è un articolo: è il numero 117. Di notevole importanza questo passaggio nella riforma, in quanto ciò che viene affermato potrebbe significare la definitiva perdita della nostra sovranità nazionale: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, NONCHE’ dei vincoli derivanti dall’ ordinamento dell’Unione Europea e dagli obblighi internazionali.”. Così recita l’articolo nel merito, in pratica, se passa il al SI al referendum, l’indomani dentro la nostra Costituzione ci sarà scritto che l’Italia dovrà eseguire gli ordini di Bruxelles e sottostare a qualsiasi decisione dell’Europa, perdendo così l’identità nazionale e l’indipendenza, abiurando a quella sovranità che appartiene al POPOLO ITALIANO in ragione dell’articolo UNO.  20160625_135018

LA SOBRIETA’ ANDRA’ DI MODA        Governatori, Sindaci, Consiglieri Regionali part-time e Senatori part-time,  Governatori, Sindaci, Consiglieri Regionali part-time retribuiti per il tempo pieno, Senatori  part-time ed a tempo determinato  non retribuiti ma insigniti della immunità parlamentare a tempo pieno, Senatori a vita part-time ed a tempo determinato retribuiti non si sa bene come, Senatori part-time che devono occuparsi di leggi nazionali, confronti con la Camera dei Deputati, partecipare, discutere, votare alcune volte si ed alcune volte NO sui provvedimenti di Bruxelles, alle decisioni di Strasburgo invece NO, ma in qualche caso invece si, entrare ed uscire dai meriti delle leggi se lo decidono i Presidenti di Camera e Senato a maggioranza e se uno dei due in contrasto con l’altro forse ai dadi, per questo pasticcio incredibile pur vero  che ci avete proposto, ho una domanda semplice ed una considerazione: RITIRATE QUESTO REFERENDUM, RITIRATE QUESTA LEGGE ELETTORALE, FATECI GRAZIA DI TALE OBBROBRIO GIURIDICO, TOGLIETCI DAL RISIBILE, ARRENDETEVI ALLE SOBRIETA’ E CONFESSATE IL PECCATUCCIO, ALLA LEOPOLDA AVETE UN PO’ BEVUTO, O NO ?

RE CARLO ALBERTO

RE CARLO ALBERTO

Io la penso giusta così    tullio valerio mazza         www.immaginienonsoloparole.it             Questa attuale COSTITUZIONE riflette e sancisce un equilibrio precario ma stabile, duraturo ed impermeabile alla faziosità di parte, pertanto accettabile quandanche straordinariamente pericoloso modificarlo. Riflettiamo e dialoghiamo su cosa e come, ma la strada vecchia che ha saputo mantenere entro limiti accettabili la dialettica sociale e politica entro il MIO PAESE ed all’ estero, che ha saputo generare e perpetuare la PACE, non desidero vederla modificata per sostenere e sostituire gli eletti di ora con “chiamate di amici” domani. Semmai vengano allontanati definitivamente dalla possibilità di governo ed in qualsiasi istanza e grado, chiunque fosse, coloro che disonestamente infrangono regole comportamentali, morali, etiche, filosofiche, e mai chiamati, MA ELETTI IN NOME DEL POPOLO, per il futuro del mia gente. Non vie brevi per fare presto e subito, come pare ventilato, ma direttive riflessive di onesti e sapienti PER FARE BENE, PER FARE GIUSTO, PER GUARDARE OLTRE, PER FARE MEGLIOOOOOOOOOOOOOOOO   

HEROES: one against all

MARTIRI: all against one

MARTYR: tous contre un

HEROES: un contre tous

MARTYRS: tous contre un

HEROES: Um contra todos

MÁRTIRES: todos contra um

ГЕРОИ: один против всех

МУЧЕНИКИ: все против одного

HEROES: Uno contra todos

MÁRTIRES: todos contra uno

Io la penso giusta così    tullio valerio mazza         www.immaginienonsoloparole.it