Chiediamoci NOI una volta di più dove e cosa abbiamo sbagliato

Chiediamoci NOI una volta di più dove e cosa abbiamo sbagliato

#Abbiamo sbagliato Chiediamoci NOI una volta di più dove e cosa abbiamo sbagliato e riappropriamoci della facoltà di tornare ad indignarci ancora per le piccole cose                                               Fertilizzanti…non veleni

Pur progettando politiche per l’accoglienza a profughi, migranti economici, che rappresentano una ineluttabilità storica trasversale ai tempi e non cancellabile o moderabile, occorre fare molta attenzione a non porre discriminazioni sociali ad alcuno. Tollerare od indurre, che i figli autoctoni di una terra emigrino per necessità, poichè senza opportunità di lavoro o crescita, per fare posto ad altri meno agiati, sconosciuti, pur con spirito di tolleranza, rispetto, accoglienza, solidarietà, non è fare una buona politica, pur con grande tristezza nel cuore.
Semmai urge e si impone il creare condizioni di inserimento sociale per tutti, aggiungendo una opportunità per altri, qualora possibile e sempre adeguato, in condizioni di sicurezza e dignità, senza negarla al cittadino residente, anzi incentivandola, rappresenta, a mio modo di vedere esercitare una buona politica. Trattenere ed eventualmente aggiungere, semmai. Non lasciare andare per sostituire “a prescindere” bensì trattenere ed eventualmente aggiungere “a prescindere” affinchè ognuno e chiunque possa scegliere per volontà, non per necessità.

Un bicchiere di latte può e deve esserci per tutti, anche per chi ha una sete differente, ma non dovere bere a forza un latte altrove comunque, lasciandone marcire altro nel frigo domestico. poichè quello non è utile a nessuno
tullio valerio mazza

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La natura può ingannare la vista ad occhi disattenti, non nasconde mai, però, le sue verità a coloro che le ricercano con cura
tullio valerio mazza

 www.immaginienonsoloparole.it  

Sono cresciuto in un ambito sociale dove i livelli educativi comportavano delle reprimende sulle piccole cose, venivano stigmatizzati i “piccoli erroripuniti alla stregua e di più di quelli  significativamente peggiori. Esistevano confini invalicabili sempre per  quelle ragazzate finite a tirate d’orecchi sempre ed una paternale in famiglia e qualche volte pure in Caserma con l’Appuntato di turno. Poi crescendo abbiamo cominciato a sorvolare su tante cose, ci siamo abituati nel farci scivolare addosso via via marachelle, cattiverie, prevaricazioni, delitti maggiori e rapporti cruenti.  Tanto e tanto di altro e peggiore, poi così abbiamo fatto oramai l’abitudine a “tutto” e tanto di questo resta impunito, dentro e fuori dalle nostre case. Questa riflessione, non per un ritornare a punire oggettivamente le piccole cose poiché così se ne avvizziscano delle maggiori, ma per porre questioni alle nostre coscienze di uomini che desiderano contribuire a rendere migliore questo vivere in comune. Mi è sempre stato insegnato che vanno ostacolati da subito i comportamenti che debordano le regole, tutti quanti. Quanta ragione e ragionevolezza  in quelle parole del Parroco, del Maresciallo, dei genitori miei e degli altri figli del mio paese. Vi chiederete perché e come con tutti i problemi che questo nostro amato PAESE ITALIA, lavoro, casa, disoccupazione, nuove miserie, povertà, immigrazione, sicurezza sociale, sanità pubblica, disonestà politica ed amministrativa, violenze, immoralità, disuguaglianze crescenti, ed altro ed altro di tremendo ancora, io mi soffermi a postare questi errori grammaticali, veniali e poco significativi, agli occhi dei più. Non è così, riappropriamoci della facoltà di tornare ad indignarci ancora per le piccole cose, pretendendo comportamenti adeguati, eradicando sul nascere tanto di altro. Anche se apparentemente  vi si possano strappare sorrisi o tacite benevolenze nell’osservare queste foto, provate anche voi della mia età ad indignarvi ancora un poco per le piccole cose. Chiediamoci una volta di più dove ed in cosa NOI abbiamo sbagliato rincorrendo le ragioni di altri. Facciamone delle riflessioni per tutti e qualche volta prendiamo pure provvedimenti adeguati e consoni, benevolmente, alla stessa stregua di chi dopo avere visto delle righe rosse e blu sui compiti che non sapeva neppure leggere, ne comprendeva però in pieno il significato e ci stordiva la mente fino a reindirizzarci per una via giusta ed adeguata e non a lasciarci per strada.  www.immaginienonsoloparole.it

RIGHT TO HAPPINESS of all citizens of the world DIRITTO ALLA FELICITA’ Certo il lavoro è uno strumento per dare dignità alla vita di ognuno. Un mezzo, appunto, importante e decisivo per la sopravvivenza ed il progresso, tuttavia è il reddito prodotto che garantisce un innalzamento della qualità della vita. Il lavoro può avere diverse modulazioni e frequenze, trasformazioni ed aggiustamenti, ma sarà sempre il reddito prodotto che ne deriva, per come viene impiegato e suddiviso o ripartito, ad elevare la qualità della vita di ognuno di noi e della globalità della società che ci circonda. Il reddito prodotto rappresenta l’entropia positiva che qualifica l’esistenza di un lavoro necessario a renderci degnitosa la vita. Non a tutti i costi, ma sempre ed ovunque è necessario un lavoro che produca ricchezza per tutti, non solo per qualcuno.

tullio valerio mazza

20160401_235533 20160401_235537  porto com-merciale, iuno degli autori, Renzi torna sulle DOMISSIONI della Guidi, Tampa Rossa, Tempa Rossa, Tampa, an-  nunciato, gli italiani e vittime italiane, operat-perativo, piùalti, motiva-zionme, altro ed altro ma per piccoli esempi può bastare anche solo questo                                    fertilizzanti per la mente…veleni mai tullio valerio mazza 

Chiediamoci una volta di più dove e cosa NOI abbiamo sbagliato Fertilizzanti…non veleni

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Vi chiederete perché e come con tutti i problemi che questo nostro amato PAESE ITALIA, lavoro, casa, disoccupazione, nuove miserie, povertà, immigrazione, sicurezza sociale, sanità pubblica, disonestà politica ed amministrativa, immoralità, ed altro ed altro di tremendo ancora io mi soffermi a postare questi errori grammaticali, veniali e poco significativi, agli occhi dei più. Non è così, riappropriamoci della facoltà di tornare ad indignarci ancora per le piccole cose, pretendendo comportamenti adeguati, eradicando sul nascere tanto di altro. Anche se apparentemente  vi si possano strappare sorrisi o tacite benevolenze nell’osservare queste foto, provate anche voi della mia età ad indignarvi ancora un poco per le piccole cose. 

Pure se ad occhi chiusi si intravede qualcosa, è solo a mente aperta che si vede quasi tutto (tvm)
Even if you can see something with closed eyes, it is only with an open mind that you can see almost everything (tvm)

 

La natura può ingannare la vista ad occhi disattenti, non nasconde mai, però, le sue verità a coloro che le ricercano con cura
tullio valerio mazza 
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