Un piatto di lenticchie e la dignità dei POPOLI Belgrado #iononlemandoadire

Un piatto di lenticchie e la dignità dei POPOLI Belgrado #iononlemandoadire

Un piatto di lenticchie e la dignità dei POPOLI Belgrado #iononlemandoadire20161018_163439 Ero molto giovane allora nel 1978 quando per fortuna e forse non per merito, mi fu concessa quella borsa di studio universitaria avendo così l’opportunità di trascorrere un qualche tempo del mio tempo e quello della mia fidanzata in quel Policlinico Universitario nella Capitale della Serbia: BELGRADO. Conoscevo e scrivevo da tempo il Cirillico, rigorosamente in stampato minuscolo, l’accento e la cadenza non erano di certo da contadino balcanico per cui ognuno poteva comprendere e sorvolare sugli errori di pronuncia e di merito di quanto e come asserissi nei dialoghi di verbi coniugati all'infinito e di un lessico da studente fai da te, però me la cavavo sia per comprendere ragionamenti scientifici non contorti e sopravvivere nei ristoranti ed alberghi e negli orientamenti del vivere di ogni giorno e con la razun (conto) dei ristoranti. Ricordo cosa dissi e come rimase basito nel mio primo incontro con uno scienziato, il professore docente universitario di quella specialità che avrei poi frequentato, quando presentandomi gli dissi  “dobro yutro gospoda professora"       ( buon giorno signora professoressa ) ed il mio nome…fu indulgente, mi accolse con un sorriso benevolo rispondendo hvala (grazie) facendomi accomodare e spiegandomi il da farsi. Ricordo le lenzuola azzurrine di quei letti in corsia che mi incutevano tenerezza tanto erano distanti da quelli molto più moderni del Sant’Orsola di Bologna da cui provenivo. Nel tempo però ho capito che il valore del sapere, la sua intrinseca qualità non si esprime con le suppellettili accattivanti ma resta ovattato nelle menti e nel sapere, nascosto ed occultato nel fare capace delle persone che hanno QUALITA’ E CONOSCENZA pur in abiti meno moderni od alla moda. Vi sarò eternamente grato PETAR, MARIJA, gospod e gospoda, nomi che scrivo in latino ma che amo custodire per me stesso nella lingua dei vostri padri che spesso mi accompagna quando leggo di voi nelle riviste che insegnano al mondo il sapere di un fare perbene e di una dignità di elevato spessore.20161018_163542 Passò il tempo per tutti, ma quando nel 1999 al volgere di pagina del secolo, per la malefica intercessione ed ubbidienza del mio governo al volere di altri, furono concesse le opportunità di violentare i cieli della vostra terra e città, cari amici belgradesi sappiate che ho pianto ripetutamente, quasi che quelle lacrime potessero alleviare le fiamme che divampavano su quelle strade nelle quali avevo camminato sereno, su quelle case, alberghi, policlinico, che avevo frequentato e che con generosità mi avevano ospitato. Ho pianto di rabbia e di impotenza quando vedevo le fiamme avvampare in cima alla SKADARLIA, il quartiere più vecchio ed antico della vostra capitale, luogo dove avete per tutti quanti noi cristiani impedito agli eserciti ottomani la conquista della nostra attuale europa. Ho pianto quando il ferro ed il fuoco di quell’ uranio impoverito avrebbe recato la morte anche oltre i decenni a venire ed ho provato vergogna.  Avevo solo una speranza, una aspettativa che leniva un tale dolore, sapevo che pur nella grande sofferenza coloro che resistevano a tale inferno di fuoco sarebbero stati curati per la vita e trattati da mani abili, sapienti, delicate, che avevano conoscenza dei segreti della vita e straordinariamente più capaci di quelle che recavano quelle ricopiate nel libro della morte. Ho sperato che fossero i PETAR e MARJIA  ad accudire quelle persone ferite, quelle creature sofferenti senza colpe, poiché li avrebbero di certo riportati a fiorire di vita, ma i fumi salivano al cielo, le fiamme lambivano quegli orizzonti a me cari e parevano penetrare pur fin sotto la mia pelle a permearla di una feroce rabbia impotente. Finì, finalmente, finì, ma l’eco di gente supina, di governanti senza la schiena diritta esiste ancora al di qua di quel mare che per un piatto di lenticchie svende la dignità di tutto un popolo ancora una volta. Notizia di qualche giorno addietro che il mio paese schiererà truppe armate in Lettonia al confine  con la Russia ad obbedire al volere di altri, ancora una volta e come la volta scorsa che riguardava una guerra che per l'articolo 11 della nostra Costituzione non possiamo combattere nè sostenere al di fuori di confini amici, neppure per patti scellerati. Per un piatto di lenticchie ed un ricevimento alla casa bianca rendersi zimbelli e servi di altrui volontà ed interessi ? No cari amici che leggete, non ne vale la pena, non ne è valsa la pena torturare il Popolo Serbo, né varrà la pena mostrare i denti a quello Russo, poichè nel secolo scorso loro hanno vinto tutte le guerre combattute e non perderanno nè perderebbero per questo neppure la prima di questo nuovo millennio poiché se così fosse la perderemmo tutti, tutti quanti, tutti quanti esistiamo di quà e di là da ogni qualsiasi mare.  ZDRAVO   www.immaginiemomsoloparole.it   we remember, we do not forget, we will not forget, ever 20161018_163558             20161018_163542         20161018_163512          20161018_163439 www.immaginienonsoloparole.it  Nutro l'idea di accomunare persone dignitose e sapienti, trasversali alla politica dei partiti, per proporre SOLUZIONI A PROBLEMI SOCIALI ED ECONOMICI, stilando programmi ed interventi, idee, intelligenti opportunità, così chi li accoglierà avrà il nostro sostegno. Pensaci pure Tu. Le verità, il rispetto, le conoscenze, sono scienze umane senza padroni e senza controindicazioni, appropriatevene ed abusatene Truths, respect, knowledge, are human sciences without masters and without contraindications, make them yours IL MIO MANIFESTO PER UNA CIVILTA' NUOVA I muri si abbattono, le ipocrisie si contrastano, le civiltà al pari della democrazia si conquistano e si praticano, non si impongono, ma si difendono ad oltranza. Le viltà si scacciano, come le miserie e la menzogna. Non si temono la lealtà, il coraggio e le virtù, si coltivano le amicalità, il rispetto e l'onore. Questo fa della gente, un popolo sovrano, di persone libere e capaci, che sanno riconoscere a pelle la virtù e la estendono, sotto il cielo di ogni bandiera ed a qualsiasi costo. tullio valerio mazza RIFLESSIONI E NOTE A MARGINE In taluni frangenti della vita ci sono mestieri che ci elevano di statura e ci rendono "UOMINI" così come coloro che già lo sono ma non sufficientemente ritenuti tali...lo diventano  we remember, we do not forget, we will not forget, ever  #iononlemandoadire www.immaginienonsoloparole.it

 Tra i due litiganti polemici “baffino” Massimo e “bomba” Matteo, io l’incomodo

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A “baffino” Massimo
Ricordi Massimo i nostri anni giovanili passati tra gli innumerevoli stimoli e controcanti del sessantottismo militante? Quante volte a parlare di pace, rivoluzione, di Ernesto, quante volte le parole libertà, giustizia, socialismo, pace, progresso prendevano il largo in discussioni infinite e mai sazie di aggiunte e quante volte la parola “compagni” era scandita nel merito di un intercalare sciolto e figurativo per ideali ancora immaturi, lo ricordi Massimo? Ricordi ancora quei “go home” lanciati a squarciagola quando nelle marce da anti americani e contro la guerra che in Vietnam dilaniava con il napalm le vite di coloro che consideravamo vittime e fratelli? Quanta strada poi insieme ancora a manifestare per la pace ed a chiedere il disarmo in Europa e l’uscita dalla Nato di questi nostri passi ulteriori, ricordi le volte che abbiamo chiesto il disarmo ed il disinnesco delle armi atomiche? La coesistenza pacifica, l’abbattimento di muri e confini, quanti sogni, quante libertà per tutti abbiamo insieme coltivato e maldigerito oppositori , quante volte…Ricordi quando qualcuno diceva che eri poi stato pilotato o “cooptato” nella direzione del partito? Conosciamo entrambi quelle verità per le quali è difficile ora dissimulare o glissare. tralascio tutto il resto degli anni di piombo divergenti e seguenti a quella nostra strada e gioventù, lo taccio ma lo ricordo ed all’occorrenza magari, potrei ritornarci su. Hai avuto ed espresso capacità fino a salire ed entrare in quelle che giovinetti chiamavamo “stanze dei bottoni”. In quelle stanze non ti ho più riconosciuto, in quei meandri del potere separammo definitivamente le nostre idealità e percorsi comuni, senza lacerazioni inopportune ma definitivamente ed irrevocabilmente poichè, ricordi quando desti l’opportunità, tu, proprio tu colui che marciava e gridava a squarciagola con me per la pace contro la guerra, desti l’opportunità, da Primo Ministro, di sterminare indiscriminatamente popoli con il ferro e con il fuoco, utilizzando quell’uranio impoverito che polverizza ogni cosa e coscienza per decenni all’infinito, al di qua ed aldilà di quel mare che ti ha accarezzato la pelle fin da giovinetto? Tristezza infinita ed orrore, ho provato un senso di ripulsa e di pietà, taciuta e malcelata la vergogna, non ti ho più riconosciuto in quel “compagno” che fosti. Ora scrivi e stigmatizzi difetti e debolezze ad altri, vanti da censore e ti ergi immeritevole castigatore di altri, getti benzina sul fuoco di laceranti polemiche e divisioni. Hai avuto il tuo spazio, hai avuto il tuo tempo, ora ti basti per come lo hai utilitaristicamente vissuto. Dai Massimo, ritirati, occupati d’altro che confrontare eticità e coerenze per altri, ergendoti paladino di coerenze non tue, medita sulle tue tracce del tuo percorso di vita disseminate pure da quell’uranio impoverito che facesti spargere ovunque e scrivi il “I go home” sulla punta della penna, poiché la lingua ormai disgiunta dai ricordi non articola più il resto opportuno. Tutto questo con affetto per ciò che eri ed avresti potuto rappresentare, ma ora non più, hai già dato.
tullio valerio mazza #iononlemandoadire #Calò la sera, fece buio alla svelta nella casa della ragione.

  • tullio valerio mazza

    Contro la guerra, sempre. Appello a scrivere a favore della pace,sempre.
    APPEAL TO ALL ADMINES OF BLOGS AND SOCIAL PAGES THAT WRITE ARTICLES TO AVOID WORLD WAR THAT AT THIS MOMENT ALWAYS MORE PROBABLE, AS AT THEIR TIME MOVEMENTS IN THE WORLD OF WARNING NAVAL AREAS, PLANES, EXERCISES. EARTH TRIP. NO WAR !!! IMPERATIVE ABSOLUTE, FOR ALL.