Lettera aperta a Gigio, ragazzo di soli diciotto anni

Lettera aperta a Gigio, ragazzo di soli diciotto anni

Lettera aperta a Gigio, ragazzo di soli diciotto anni di tullio valerio mazza Rimini, 17 giugno 2017 Lettera aperta ad un ragazzo di soli diciotto anni                “Babbo, quando uno si può dire ricco?”. Mio padre girò le spalle, frugò in tasca, armeggiò un poco, poi giratosi lentamente, guardandomi negli occhi con intensità mi porse il proprio portafogli. Lo accolsi tra le mie con entrambe le mani ed aprendolo sbirciando, lo trovai vuoto. “Ma non c’è nulla, cosa significa?”. Figlio, un uomo è ricco quando con le proprie capacità riesce ad aggiungere là dentro un centesimo oltre le soddisfatte necessità del suo vivere. Questo insegnamento e considerazione, lo estendo ora a te, giovane uomo, che pur non conosco, ma sei entrato con simpatia nella mia vita per quel tuo fisico e fare da adulto, pur ancora adolescente, poichè avverto una grande sofferenza per le scelte di vita alle quali oggi sei chiamato, lontano dai consensi o dileggio di tanti che leggo di altri sui social, pertanto ti scrivo, entrando prepotentemente nella tua con la presunzione di chi può raccontare cose vissute. Lo stesso discorso, il medesimo ragionamento che feci, anni orsono ad un altrettanto giovane Uomo che si accingeva a stringere un contratto importante nell’ambito sportivo. Marco avrebbe avuto l’opportunità di percepire in un solo anno, cento volte ed oltre di ciò che tantissimi altri ed io a quel tempo guadagnavamo, facendogli pure da medico sportivo, oltre che da amico. Ho chiacchierato a lungo con lui, ponendo valutazioni sulle distanze che colmano diversità e meriti, sulle prerogative  e capacità che innalzano differenze ed opportunità, che  colmano distanze e stabiliscono confronti tra pari ed altri, ed altro ancora,  ragionammo sui metri e parametri di valori di vita e sofferenze, privazioni ed altro nei confronti con chi può vivere senza i “fastidi” della notorietà, sui disagi e privazioni della giovinezza che tutto questo comporta a confronto con coloro che sbarcano o no e come possono il loro lunario. Non ho mai inteso scendere nel merito e sui meriti, sui valori e le loro misure invece si, queste: tuo padre, tua madre, i tuoi coetanei dovranno vivere cento ed oltre vite di lavoro onesto per colmare questa differenza di un tuo solo anno di divertimento, impegno, privazioni ed appuntamento con la gloria, rammenta, di uno soltanto della  tua vita. Fallo con stile, con eleganza, con sapienza, premia la tua intelligenza e la tua umanità, sii generoso con te stesso, vivrai poi a lungo del bene che saprai generosamente diffondere e te ne avanzerà per altri e per altre vite ancora e poi pure ancora e senza fine pure per altri. Analogamente ed oggi le medesime proposizioni con te, lo stesso pensiero ed analoga considerazione: premia la scelta di essere generoso con te stesso e te ne avanzerà da non poterne disperderne l’ammontare ed i valori nel tempo di una sola vita e di un anno soltanto del tuo impegno, di un tempo certo che terminerà molto lontano ancora e di un ammontare infinito. Arricchisci il tuo portamonete di signorilità, magari facendo venire allo stadio ed a tue spese decine di persone con i propri figli ad applaudire e vivere la tua carriera sportiva. Facendoti amare per le capacità, la rettitudine e le qualità inusuali di un mondo contorto e di valori minori, se solo riferiti ad un prezzo e te ne avanzerà ancora e tanto. Hai nelle mani un futuro straordinario di opportunità alle quali altri ancora non hanno pensato o non voluto deliberatamente scegliere, potresti rappresentare una svolta importante in un mondo mercenario e denso di venalità inopportune, di triste e sprezzante insulto alla ragione dell’essere, inadeguate condizioni di  mercanteggiare l’apparire e stabilire priorità. Troveresti inimmaginabili solidarietà ed affetti importanti per il solo appartenere a valori migliori. Simboli positivi ed imitabili altrove. Potresti, investendo una sola piccola somma, in solidarietà, umanità e generosità, una merce e dote preziosa e rara, un esempio che potrebbe innescare una svolta per molti ed arricchire l’intelligenza di altri ed ampliare consensi ad un fare migliore. Pensa a quali opportune soddisfazioni sentirsi premiati da una curva che ti ama, con aggiunto il rispetto e l’ammirazione anche di chi prima di scandire una frase ostile, pensasse una volta di più a non ferire un esempio di tale statura. Statura intesa a parametro etico e morale, un idolo che avvicina per rispetto anche chi ti fosse propositivamente sportivamente ostile. Pensa agli avversari che ti affrontano con ingigantito rispetto umano, che pur scagliandoti contro il loro desiderio di affermarsi, vedrebbero non soltanto i centimetri che gli si oppongono, ma il gigante amato da tutti per essere stato diverso tra tanti, un predestinato ad essere “qualcosa di più” di un avversario da battere, ma un Uomo contro cui si può vincere sul campo, ma lo stesso Uomo che vincerebbe comunque anche fuori da esso ed a soli diciotto anni già un grande veterano. Pensa agli sguardi dei compagni negli spogliatoi. Hai nelle mani il destino del tuo futuro, spetta a te scegliere cosa, come, dove, ne hai ogni diritto e facoltà, merito e capacità, pensa anche e se ti arriverà mai tra le mani questa mia lettera, quanto io possa averti raccontato con questo tiro innocente senza effetti strani, verso la tua porta e tu che ne vedi la debolezza e la parabola, hai mani capaci per prendere la palla o lasciarmi la gioia del gol solo virtuale, solo virtuale poiché la parata è punto per entrambi. Immaginane le virtù e pensa un attimo ancora a quando per l’augurio che ti faccio e la speranza che per te nutro, tu potessi alzare al cielo un trofeo e tutti coloro che assistono, ripeto tutti, applaudissero all’Uomo ed al campione, che bell’esempio di vita e di svolta ad un mondo dove l’onore non si conta a sola moneta, ma si pesa in valori di vita e tu, come un novello Davide, riportassi virtù dove se ne è persa per troppi, da tempo, la traccia. Allora veramente quel trofeo evaderebbe quello stadio fino a salire il vertice della gloria.  Ripensaci Gigio, vola più oltre di quei soli metri di porta. I vincitori troveranno sempre avversari, i vincenti sempre delle opportunità. Aggiungo alle riflessioni sulla lettera al portiere diciottenne, questa mia personale conoscenza del calcio per tifosi, dirigenti e calciatori: Con un portiere eccezionale in una squadra normale non si ottengono che risultati mediocri. Una squadra eccellente con un portiere "normale" vince titoli. Con una squadra straordinaria ed un portiere eccellente si scrive la storia. Con un portiere straordinario in una squadra di campioni si entra nella leggenda. Buone meditazioni                 tullio valerio mazza immagini e non solo parole www.immaginienonsoloparole.it