La REGATA strategia manageriale per battere il Giappone

La REGATA strategia manageriale per battere il Giappone

La REGATA strategia manageriale per battere il Giappone                  
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di dieci uomini. Entrambi gli equipaggi si allenarono strenuamente, confezionarono al meglio imbarcazioni adatte e tecnologicamente evolute. Quella italiana costruita nella galleria del vento con materiali ultramoderni mutuati dalla tecnologia aerospaziale, quella giapponese invece acquisita a pochi yen, messa bene pur seminuova, da una polisportiva  da regate sui fiumi. Arrivò il giorno della gara, ciascuna squadra era al massimo della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che per potere vincere l'anno successivo si incaricasse  una società internazionale di valutare le cause della sconfitta investigando sui problemi. A suon di milioni di dollari questa società scoprì che i giapponesi avevano nove uomini ai remi ed un timoniere, la squadra nostrana invece un timoniere, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante, un amministratore delegato e cinque rematori. Dopo molti mesi di duro lavoro e spese inimmaginabili,  coinvolte pure aziende del settore aerospaziale per materiali e profili, aziende automobilistiche per prove funzionali simulate, aziende gestionali che suggerirono di affiancare altri specialisti a coloro che non avevano saputo prevedere e sostenere la velocità della canoa giapponese. Cambiò così la struttura della squadra in  un timoniere, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante affiancato per par condicio da altro raccomandato di altra segreteria, un factotum, un supervisore con pieni poteri da amministratore delegato e tre rematori, robusti ed allenatissimi selezionati tra i papabili olimpionici. A tutto ciò si aggiunsero degli stimoli per tutti quanti di tipo economico e vitalizi di ogni genere con encomi e vantaggi personali di ogni inimmaginabile tenore, da tramandare pure alle loro generazioni future ed in perpetuo. Al motto "gliela facciamo vedere noi" arrivò il giorno della gara, stavolta i giapponesi vinsero con oltre due chilometri di vantaggio. Proprio a fine gara, nello sconforto più assoluto di tutti gli astanti, il top management con tutte le società di consulenza interessate, fecero accertamenti immediati sulle cause della ulteriore sonora sconfitta, con il codazzo della stampa a supportare lavori e dare suggerimenti, con un ulteriore investimento di milioni di dollari si riuscì a comprendere finalmente le cause della sconfitta ed attribuire responsabilità e demeriti. Pertanto all'unanimità furono licenziati seduta stante, senza neppure rispettare l'articolo 18 i tre rematori ed il timoniere per lo scarso risultato conseguito e per non essere riusciti con un mezzo straordinariamente performante a sviluppare la velocità dei nove rematori giapponesi. Furono pagati bonus aggiunti a tutti gli altri componenti l'equipaggio, un direttore di rotta, uno stratega motivatore, un politico garante affiancato per par condicio da altro raccomandato di altra segreteria, un supervisore con pieni poteri da amministratore delegato per la meritoria capacità ed impegno dimostrati. Le società di consulenza pretesero ulteriori incentivi in denaro, che furono recapitati a breve con bonifici di stato, per redigere e stilare altre analisi e proposte, la società italiana si è  assunta l'impegno a non demordere per far vedere chi siamo e stà già alacremente lavorando ad un nuovo progetto di barca e di sfida...pensano pure di cambiare avversari. Vedremo.  www.immaginienonsoloparole.it  
Tartufo profumo www.immaginienonsoloparole.it tartufo, profumo,  truffle,  трюфель, trufa, แห้ว,   IMG_7540.JPG                       "Le Roi de la table et du nez"    
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Hai detto una "robina" da niente, Piotor, vale più del prezzo dei tartufi che quest'anno andavano a novemila euro al chilo. Ma come ben sai, la "robina" che hai menzionato è merce rara e per raffinati, come i tartufi, non è alla portata di tutti i nasi e resta sepolta e difficile da trovare, pur di un odore forte, persistente ed a volte perfino nauseabondo, ma di una prelibatezza unica, che si apprezza solo se si prova...una robina da niente....il nuovo...
foto tulliovaleriomazza.blogspot.com Questo prelibatissimo alimento viene dissotterrato a pochi centimetri di profondità  dalla terra dalla quale assorbe gli aromi ed i minerali che contiene. Ne esistono di differenti colori, il bianco ed il nero, con tipicità di zone che vantano tradizioni custodite gelosamente ed orgogliosamente. Le Regioni Piemonte e Marche vantano le migliori tradizioni per i tartufi bianchi delle Langhe e Monferrato, del Montefeltro e Valle del Metauro per quelli bianchi e neri. Questi tartufi della foto sono stati raccolti e trovati in dicembre  2016 "a fine stagione di raccolta" in provincia di Asti. La foto purtroppo non vi può fare annusare gli odori, ma vi assicuro, ne hanno, ne hanno da riempire narici ed anima. Ringrazio il Tartufaio "trifulau" che mi ha concesso la possibilità della foto. 
 "Le Roi de la table et du nez"    www.immaginienonsoloparole.it foto tulliovaleriomazza.blogspot.com Questo prelibatissimo alimento viene dissotterrato a pochi centimetri di profondità  dalla terra dalla quale assorbe gli aromi ed i minerali che contiene. Ne esistono di differenti colori, il bianco ed il nero, con tipicità di zone che vantano tradizioni custodite gelosamente ed orgogliosamente. Le Regioni Piemonte e Marche vantano le migliori tradizioni per i tartufi bianchi delle Langhe e Monferrato, del Montefeltro e Valle del Metauro per quelli bianchi e neri. Questi tartufi della foto sono stati raccolti e trovati in dicembre  2016 "a fine stagione di raccolta" in provincia di Asti. La foto purtroppo non vi può fare annusare gli odori, ma vi assicuro, ne hanno, ne hanno da riempire narici ed anima. Ringrazio il Tartufaio "trifulau" che mi ha concesso la possibilità della foto.   www.immaginienonsoloparole.it