IL GIURAMENTO Mai dire mai never say never

IL GIURAMENTO Mai dire mai never say never

IL GIURAMENTO Mai dire mai never say never  www.immaginienonsoloparole.it
MAI DIRE MAI

MAI DIRE MAI

red ladybug

red ladybug coccinella rossa

Assopito ed isolato a studiare, pensare, leggere e fantasticare a voce alta, ragionare con me stesso degli accadimenti del mondo, come spesso mi accade per consuetudine a mitigare il tempo che inesorabilmente scandisce il "mio tempo", ascoltando i rumori della strada, il vociare sommesso delle persone distese al sole, il gentile ricamare del mare la riva, cantilene di bimbi al gioco nell'acqua, seguire interessato il volo dei gabbiani con quel fruscio continuato di un volo radente senza battere le ali, rapido sibilo lieve che taglia l'aria ed addolcisce i pensieri, ammirato da sempre con rinnovati sorrisi per lo stupore di una bellezza ripetuta da sempre, un abbaiare di cani in lontananza, cinguettii di passeri recati da quel tiepido vento che a tratti accompagna i pensieri muovendo i capelli ed asciugando il sudore per il caldo del "solleone" mi sono detto: "almeno non sono solo, parlo da solo ed ascolto non visto tutto un universo che mi circonda", ma..avevo compagnia e MAI DIRE MAI, questo animaletto mai visto od osservato prima, era assorto nei miei stessi problemi forse, ma fruiva benevolmente di tutto quel contorno incurante di me ed io di lui, ci siamo ignorati, ma non del tutto, non eravamo insieme, o forse sì, vicini pur se ognuno continuava il proprio percorso di vita, non ci eravamo mai visti o forse sì, chissà...ho fatto un selfie alla natura, ai pensieri, al tempo, alle sensazioni, ad un muto compagno di strada, pure per voi, poichè MAI DIRE MAI non siamo mai soli, mai, basta poco e cercare con maggiore attenzione intorno a noi ed anche DENTRO DI NOI, vivete con enfasi e non siate mai soli, poichè MAI DIRE MAI ognuno di noi rompe e riempie il silenzio di tutti.     never say never         www.immaginienonsoloparole.it #IONONLEMANDOADIRE Aumentate le tasse a WEBINFLUENCER le paghiamo in parole od altri sfottò Il Giuramento Come le piume vanno dove le reca il vento, le idee corrono verso ognuno di noi per essere coltivate ed estese, comprese, arricchite, confutate ed altrettanto divulgate o regalate. Oggi, 2 giugno, sono a Ravenna ad incontrare amici, estendere ed arricchire sentimenti, meditare sul passato per comprendere come arricchire “un” futuro ed a soffiare sul vento delle riflessioni. Passato l’eco delle fanfare ad inneggiare con enfasi alla Repubblica, il mio sguardo si sofferma su una lapide posta all’ingresso del Palazzo Comunale che cita il risultato elettorale con 88% a scelta repubblicana, straripante quel 2 giugno 1946 in questa città, senza emuli così elevati altrove. Singolare risultato politico per una città che resistette e sopravvisse per oltre mille anni come capitale di e ad un impero romano da cui trasse origine e lo perpetuò, che implose solo per la vittoria militare di Maometto II a Costantinopoli, rifacendola Bisanzio. Ma ancora maggiormente significativa, per confrontare fatti ed idee per altri aspetti e diversi della politica attuale, una ispirazione a comportamenti e scelte, svoltato l’angolo a pochi passi: la tomba di Dante Alighieri. Un Uomo, fuggiasco, un profugo politico, rinnegato in patria, ribelle, cacciato da Firenze pena la morte, vive di carità e sopravvive altrove assaporando il sapore di quel sale, salendo e discendendo più volte e ripetutamente le altrui scale, come ebbe a scrivere con caratteri immortali tali sue amarezze e vicissitudini di vita da profugo, politico e culturale, come tanti oggi ed ancora. Analogamente e simmetricamente un altro esempio di altrettanta umanità che intreccia i passi sulle medesime strade, Giuseppe Garibaldi, il rivoluzionario, fuggiasco e bandito, che ci ha lasciato e consegnato la gloria immortale del Rinascimento Rivoluzionario Risorgimentale che ha saputo ricucire le maglie sdrucite del nostro Paese, rifacendolo e chiamandolo ancora una volta Italia. Sarà un tragico evento del destino soltanto che proprio qui, abbia pure lasciato sepolto l’affetto più caro, una testimonianza ed un monito, quello della moglie Anita con la quale ha condiviso Rivoluzioni e rivolgimenti politici e sociali in mondi differenti e distanti e pure la propria data di morte altrove significativamente nella giornata proprio del 2 giugno? Singolare ed alquanto particolare la nascita della Repubblica nella data della morte del suo principale interprete. Fatti, accadimenti, intrecci di storia incancellabili, da comprendere e sui quali riflettere poichè pongono meditazioni utili a scelte per un futuro di tutti. Ognuno di noi giura su qualcosa di significativo ed importante, come impegno morale e monito alla coscienza, i regnanti fedeltà ai loro popoli, noi medici sulle proposizioni di Ippocrate, i governanti sulle costituzioni, i testimoni in processi sulle asserite verità, i militari fedeltà alla patria, ma i politici no, perché no e su nulla se ci rappresentano ed hanno pure le responsabilità dei nostri destini? Un vento tra le fronde dei cipressi della Chiesa da San Francesco a lambire benevolmente la tomba del “Sommo” Alighieri mi ha riportato reminiscenze liceali che potrebbero suggerire loro ed intimare prudenza per il “dopo” a tanti di questi e che vi ripropongo per fare loro accogliere integralmente un impegno “solenne” ad attraversare quella porta o farcisi traghettare se… dovessero giurare assumendo personali responsabilità…che li impegnano sul poi, come tutti quanti noi. INFERNO Canto III «Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapïenza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".  #iononlemandoadire niboR Hood quale prezzo pagherà in futuro il mio Popolo nel caso da te citato, non saprei quantificare. Conosco però bene il prezzo che paga oggi alle corresponsabilità per le immoralità pubbliche generalizzate, per la codardia di sapere scegliere il giusto per tanti a discapito di un accumulare tra amici. Sono infastidito dall'osservanza del culto della personalità di un capo che si atteggia a capobastone, di un istrione mendace che divide per spartire tra pochi ogni cosa che tocca, dividendo gente da gente. Sono schifato da chi ci comanda per avere elargito e sprecato le fatiche di tutti a favore di petrolieri, banchieri, boiardi di stato, industriali amici di diversi settori d'interesse, politici corrotti salvati e premiati con votazioni nauseabonde, distrutto la scuola, la sanità, infarcito di menzogne i bilanci di banche e cooperative amiche, di avere prodotto il debito pubblico più imponente della nostra storia per arricchire i ricchi ed produrre venti milioni di poveri tra coloro che amo. Potrei continuare con altri toni e volumi, ma questo mi basta ad alimentare il desiderio di mandarli all'aria, di allontanare baracca, burattini e burattinaio, non sarà ciò che chiedi per questo un prezzo troppo alto, mai, a nessun costo, mai. tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it