I nonni aprono la corsa i nipoti fanno 40°Giro d’Italia Under 23

I nonni aprono la corsa i nipoti fanno 40°Giro d’Italia Under 23

I nonni aprono la corsa i nipoti fanno 40°Giro d’Italia Under 23 tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it I "nonni"  Luciano Pesaresi,  affiancato dall’ex professionista Domenico Muccioli, insieme a loro: Ermanno Genghini, Giuseppe Lotti, Alberto Fabbri, Matteo Ravaioli, Giovanni Berlati e Pasquale Brighi, ed angelo custode tutto fare Palmiro Belletti, tutti ragazzi in gamba.   Rimini – RIECCOLI i nonni ultrasettantenni sui pedali, gli otto ambasciatori della Fondazione SIU Urologia Onlus, presieduta dal professor Andrea Tubaro, che da domani venerdì saranno gli apripista, nelle sette tappe, del 40° Giro d’Italia Under 23, con partenza da Imola e la conclusione giovedì 15 giugno sulla vetta di Campo Imperatore – Gran Sasso (l’Aquila). Tappa dedicata a Marco Pantani, vincitore proprio qui nel 1999: sette anni prima, invece, nel 1992, vinse il Giro dilettanti: unico romagnolo a conquistarlo a tutt’oggi. Saranno tutti otto fasciati di “tricolore” (foto), dunque riconoscibili lungo le strade, eccoli: anzitutto il deus ex machina Luciano Pesaresi,  affiancato dall’ex professionista Domenico Muccioli, insieme a loro: Ermanno Genghini, Giuseppe Lotti, Alberto Fabbri, Matteo Ravaioli, Giovanni Berlati e Pasquale Brighi, tutti ragazzi in gamba.  Come nella 1000 chilometri dello scorso anno, quando da Poggio Torriana arrivarono a Praia Mare,  durante il Giro dei professionisti, a seguirli nel loro viaggio c’è sempre Palmiro Belletti, autista del pullmino e angelo custode tutto fare. L’assistenza medica è del dottor Valerio Mazza. Il loro motto è: “I nonni aprono la corsa e i nipoti la fanno”.  L’obiettivo di questi cicloturisti, non è tanto di correre …, bensì di portare a conoscenza il progetto della Fondazione SIU, per l’azzeramento della mortalità causata dal tumore al testicolo: distribuiranno migliaia di opuscoli per informare di cosa si tratta e come  prevenire questo problema, spesso trascurato, è che ogni anno in Italia colpisce più di 5000 giovani fino a 35 anni di età . L’iniziativa è completamente autofinanziata dai partecipanti in ogni dettaglio organizzativo. Saranno seguiti nel loro viaggio da RaiSport.  Bruno Achilli    Cosa e quale ragione spinge persone attempate e benestanti, di un diversificato passato importante e di settori differenti, a sacrificare loro stessi, il proprio tempo disseminato di fatica, a cimentarsi con sudore ed impegni economici individuali, destinati ad un bene per altri, impegnati per fine altruistico che non li riguarda direttamente ma ne sfiora soltanto il fluire? Quale l’interesse che spinge ad affrontare l’ignoto di un futuro di sacrifici e fisiche sofferenze, potendo comodamente altrimenti donare una diversa moneta a colmare altra ragione od opportunità, cosa spinge coloro verso un bene per altri? Ho conosciuto e praticato la solidarietà di un dare disinteressato, la carità che è un dare a qualcuno che chiede, ma il mecenatismo, quell’atteggiamento che favorisce altrui capacità ed opportunità, senza chiedere nulla in cambio, solo per il piacere di condividere una ragione, una opportunità, che rappresenta la possibilità di colmare bisogni per tutti e per altri, mi fanno apprezzare ed amare maggiormente la loro “cavalcata”, la loro missione di vita per altri. Avevo in animo di trovare parole adatte per congratularmi alla loro partenza da Poggio Torriana, questa mattina, parole alle quali ho pensato intensamente in questi ultimi giorni di preparativi e non ne ho trovate di adatte, di sublimi tali da rendere omaggio ad ognuno di loro MECENATI DI CARITA’ E SOLIDARIETA’, CORAGGIOSI AMBASCIATORI DI UN BENE PER TUTTI. Solo una, per ora e dal profondo del cuore: GRAZIE. Sulla strada, lontano dai pericoli della strada. Questa la filosofia di vita pratica che abbiamo scelto e pattuito con tutti gli autorevoli dirigenti di società ciclistiche romagnole alcuni decenni orsono, per alimentare e diffondere la cultura delle due ruote alle giovani generazioni che si sono succedute nel tempo ed avvicendate dentro e fuori, nelle diverse gloriose casacche di colori che hanno portato su tutti i percorsi ed ogni tempo i “nostri” ragazzi. Sono oggi, particolarmente orgoglioso e felice di proporre ed esternare a voi tutti  una tale filosofia etica di vita “sulla strada, lontano dai pericoli della strada” che ha disseminato di valori positivi e propositivi le vite di molte persone, giovani atleti allora, che diventati genitori hanno recepito e riproposto ad altri i valori intrinseci che questa allegoria ha rappresentato per ognuno di noi e se permettete ne sono onorato e fiero. Sono diventati UOMINI con valori di rispetto per le regole, per i meriti, per le qualità, riconoscendo quelle proprie e di altri. In questo clima e circondato da dirigenti sportivi autorevoli ed umanissimi, abbiamo fatto strada insieme, con caparbietà, con tutti i sacrifici che questo sport delle due ruote a pedali insegna e propone, rende visibile e tangibile ad ognuno di noi. tullio valerio mazza    www.immaginienonsoloparole.it  Se segui e ti piace il mio blog su Facebook IMMAGINI E NON SOLO PAROLE metti un mi piace sulla pagina del blog, ciò mi consentirà di raggiungere ulteriori traguardi di visibilità alle oltre 108 Nazioni attuali ed alle oltre tre milioni di letture. Grazie sempre per avermi ascoltato. tullio valerio mazza