I love Italy and its people amo l’Italia ed il suo popolo

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I love Italy and its people amo l'Italia ed il suo popolo

CHI SALVA UNA VITA, salva l'intera umanità, recita una frase del libro sacro dell'ebraismo, CHI UCCIDE PER DISUMANITA' UNA VITA, uccide tutte le coscienze dell'umanità. Ora che voi francesi, con le vostre leggi immonde contro l'accoglienza, avete assassinato una donna percuotendone il fisico indifeso alle vostre insolenze, siamo noi la lebbra d'europa? vergonatevi e chiedete perdono al mondo.  Signor Presidente della Francia, Monsieur Macron, lei è recidivo.
Alcuni giorni addietro, le avevo sollecitato scuse (mai pervenute) al popolo italiano, per le sue parole scellerate, inutili, sbagliate e non veritiere, con le quali ci ha indebitamente apostrofati. Oggi si è autoreplicato, con una battuta inutile su lebbra e populismi, che francamente umiliano la sua intelligenza, lessico, conoscenza, opportunità per un uomo di stato. Le rammento, che noi italiani siamo un popolo variegato per idee, capacità analitiche, militanza politica, trascorsi ideali e qualità operative, ineccepibili e meritevoli di rispetto. Abbiamo dimostrato straordinarie capacità ed indulgenza, nell'accogliere e salvare vite. Quelle stesse che ha incivilmente, fastidiosamente calpestato, con comportamenti indegni per la storia della sua terra, a #Ventimiglia e #Domodossola ed in innumerevoli altre occasioni. Le avevo, da cittadino italiano offeso, richiesto scuse, che non ha voluto manifestare. Per le ingiuriose frasi prodotte,per le valutazioni politiche irricevibili da un intero popolo, recidivamente, in questa occasione, non le richiedo solo delle scuse. Signor #Presidente Macron, si faccia da parte, lasci la mano a più adeguate stature politiche, che possano più degnamente di quanto lei abbia saputo fare, per il buon nome e reputazione della gloriosa storia francese, che non merita simili umiliazioni. Pertanto si faccia da parte, sarà un segnale positivo per tutti quanti gli uomini politici, che potranno offendersi tra loro, non insultando popoli, loro od altri. Rassegni le #dimissioni, rinunci al governo. tullio valerio mazza   #www.immaginienonsoloparole.it  #vaiacapirecomesiamofatti
              immagini e non solo parole
Quando un popolo, sà di andare incontro ad una sconfitta, dovrebbe avere il buon senso di non cercarsi a forza una ulteriore e cocente disfatta. A tal fine ed a tal modo un politico che governa, quando vede eroso il proprio consenso, di gran lunga al di sotto di quello elettorale proprio, fino ad arrivare alla soglia di un solo decimale, dovrebbe esercitare il buon senso di lasciare la mano. Defilarsi con eleganza prima dell'imposto tracollo., evitando così, per se e per altri, catastrofiche conseguenze di dèbàcle senza appiglio alcuno nè replica, fino a scendere e scadere nel ridicolo, irridente ed irriverente posto incancellabile nella storia sua e del mondo intero e per i secoli a venire. Ciò vale per tutti, ma oggi, nello specifico, particolarmente per lei, signor vassallo di Francia. Rimini 25 novembre 2018
tullio valerio mazza
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Andateci piano a suscitare la collera dei popoli verso le iniquità e disparità sociali...cautela signori della politica, le persone non sono giocattoli con cui baloccarsi...tullio valerio mazza Valerio Mazza Go slowly to arouse the anger of peoples towards inequities and social inequalities ... cautious lords of politics, people are not toys with which to dance ... tullio valerio mazza Valerio Mazza Ve despacio para despertar la ira de los pueblos hacia las desigualdades y las desigualdades sociales ... cautos, señores de la política, las personas no son juguetes con los que bailar ... tullio valerio mazza Valerio Mazza Allez lentement pour attiser la colère des peuples vers les inégalités et les inégalités sociales ... seigneurs prudents de la politique, les gens ne sont pas des jouets pour danser ... tullio valerio mazza Valerio Mazza Идите медленно, чтобы пробудить гнев народов к неравенству и социальному неравенству ... осторожные лорды политики, люди не игрушки, с которыми можно танцевать ... tullio valerio mazza Idite medlenno, chtoby probudit' gnev narodov k neravenstvu i sotsial'nomu neravenstvu ... ostorozhnyye lordy politiki, lyudi ne igrushki, s kotorymi mozhno tantsevat' ... tullio valerio mazza

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AMO L'ITALIA ED IL SUO POPOLO www.immaginienonsoloparole.it
Ogni medaglia ha il proprio rovescio, queste solo un diritto ONORE

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I social comunicativi ed i nostri contributi personali possono essere un veicolo informativo straordinario per rendere conosciute le eccellenze culturali, professionali, sociali, della vita di ogni giorno dell'operosità costruttiva e propositiva dei cittadini italiani. Al pari di altri atteggiamenti desidero proporvi di scrivere, menzionare, rendere conosciuti fatti e persone, luoghi, lavoro ed ogni altra evidente capacità professionale, etica, sociale di vostra conoscenza per renderla manifesta al mondo, che potrete migliorare ed arricchire con questo slogan: LORO SONO L'ALTRA ITALIA CHE ANCORA NON CONOSCETE; QUELLA MIGLIORE CHE CI RAPPRESENTA COME POPOLO www.immaginienonsoloparole.it Social communication and our personal contributions can be an extraordinary vehicle of information to make known the cultural, professional excellence, socials, of the everyday life's operating constructive and proactive of Italian citizens. Like other attitudes i wish to propose to write, mention, make known facts and people, places, work and any other obvious professional skills, ethics, social of your knowledge to make it manifest to the world that you can improve and enhance with this slogan: THEY ARE THE OTHER ITALY STILL UNKNOWN; THE BETTER ONE THAT REPRESENT US AS PEOPLE. www.immaginienonsoloparole.it PREPOTENZA A PRESCINDERE Se pensiamo alla povertà e come metro valutativo consideriamo una soglia in denaro, siamo fuorviati nel merito, pur corretto e veritiero se confrontato con le minime ed indispensabili opportunità per sopravvivere. Esistono tuttavia, nuove povertà, nuove incapacità culturali a contenere giudizi ed operatività su come si debbano intendere e contrastare le sopraffazioni, i soprusi, le inutili ostilità verso l'uomo, le vigliaccherie, l'odio, i privilegi, le cecità di fronte alle iniquità. Troppi inni ad osannare ostracismi a qualcuno, per stato sociale, appartenenza ideale, provenienza territoriale, storia personale, cultura tribale, fede religiosa, idealità politica. Una nuova malattia, pur di antica fattura e genetica, questa si presente e diffusiva ad inficiare le intelligenze ed il progresso sociale, a determinare l'evoluzione per dirigere ordinati cambiamenti. Una povertà contagiosa che cresce senza rimedi efficaci, per ora e che si alimenta con l'ignoranza, l'intolleranza, la stupidità, la crudeltà, l'arroganza, l'ostilità. Questa nuova malattia, questa nuova povertà si chiama "prepotenza a prescindere". tullio valerio mazza FIERO DI ESSERE ITALIANO Cari voi tutti quanti che criticate il mio paese; l'Italia. Avete fatto un attimo mente locale a quanto di straordinario ed inimitabile, vi abbiamo regalato in tanti secoli di storia ? Avete riflettuto per un momento almeno, che se avete imparato a leggere e scrivere, a fare di conto, ad osservare leggi, ad abitare in case, frequentare terme, conoscere i cessi e la loro utilità, avere acquedotti, strade, porti, basiliche, chiese, monasteri, biblioteche, ponti, cattedrali, officine, università ed ogni altra sorta di ricchezza sociale, ciò è dovuto all'ingegno nostro? Con tutti gli errori che possiamo avere commesso nel frattempo, non esisterà mai un altro tempo sufficiente a potervi sdebitare. Dunque rispettateci e ringraziateci, solo per essere ciò che siamo vi abbiamo insegnato a pervenire e pure per la libertà di poterci criticare....Noi siamo l'Italia, voi siete "gli altri". Fiero di essere italiano. tullio valerio mazza Vede, signor Macron, lei persiste nell'atteggiamento offensivo, di non accennare a scuse verso il mio popolo ed offendendo pure la memoria di quest'uomo. Sono passati quasi cento anni, da quando la sua Francia era terra di libertà e la mia Italia governata da una dittatura. La sua aveva frontiere e popolo accoglienti, dove i fuggiaschi, i ribelli, gli uomini liberi che non accettavano gabbie ideologiche, amavano rifugiarsi. Attualmente, pare che lei abbia smarrito la memoria e si atteggi a "duce" di un ruolo invertito. Noi, italiani, siamo sempre gli stessi, come lo zio Silvio, capaci di difenderci da soli e di aiutare il prossimo in difficoltà, con amore per le libertà e sanare le disuguaglianze, riconoscenti e grati ad amici o protettori solidali. Abbiamo oggi frontiere aperte in una democrazia ineccepibile. Ci pensi ancora, legga la storia aprendo il link, rifletta e se riuscirà ad avere lo stesso coraggio e capacità di questo italiano, riuscirà a genuflettersi a quelle verità, che la inchiodano alle bestialità delle parole proferite verso di noi e la bolleranno nella storia come colui che infangò il buon nome di un popolo amministrato e di uno amico, avversato ingiustamente ed indegnamente. Faccia le sue scuse, rimetta a posto le nostre storie. tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it PARLO IL FRANCESE, NON SERVONO TRADUTTORI Per le scuse al mio popolo, qualora ne avesse intenzione, signor Macron, è invitato, ospite mio, di fronte a questo "quadretto" della mia terra. Non tema per la qualità dell'ospitalità, le assicuro assoluta cordialità e "buongusto" nelle parole e nel trattamento, resto a disposizione. Se si vergognasse di farlo pubblicamente, lo confidi in privato, ci penserò poi io, a suo nome. Un italiano offeso che desidera ricredersi.  P.S. qualora desiderasse accettare l'invito, le farei omaggio dell'orologio dello zio Silvio, svelandone il segreto che contiene e che appartiene alla gloria del suo popolo.  tullio valerio mazza

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EDUCARE A VEDERE non a guardare solamente, sfogliare, commentare distrattamente, passare oltre, non servono occhi, ma neuroni tvm Che bel gesto sarebbe signor presidente, se almeno nell'asciutto linguaggio diplomatico chiedesse chiarimenti, al suo omologo francese, in merito agli epiteti rivolti a sessanta milioni di italiani, per essere considerati beceri, vomitevoli e lebbrosi. Che bel gesto di solidarietà sarebbe,di affetto, di stima, nei confronti del popolo che amministra. Pensi anche alla nobiltà degli atteggiamenti che susciterebbe, se il suo pari, garbatamente rispondesse, sollecitato a solidarietà plurali, nel giorno celebrativo della propria gloria nazionale. Quanto sareste amati di più, rispetto a me, che con arroganza ho richiesto, scuse, dimissioni, impegno e sollecitazioni a chi neppure conosco personalmente.
Ma sà, sono un poveruomo cresciuto nei principi della Costituzione che amo, che mi rende forte nel proclamare ovunque quel senso di giustizia sociale, indipendenza ed uguaglianza, che mi e ci ha permeati, pertanto comprenderà e perdonerà questo mio agire. Per il rispetto di tali valori, mi sono permesso, di poterli condividere e manifestare. tullio valerio mazza
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