GUERRA MAI!!! Ma siete impazziti…a parlare di guerra? ATTO PRIMO

GUERRA MAI!!! Ma siete impazziti…a parlare di guerra? ATTO PRIMO

GUERRA MAI!!! Ma siete impazziti... a parlare di guerra? ATTO PRIMO

Articolo undici della Costituzione della Repubblica Italiana“ L’Italia RIPUDIA la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli E come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri STATI, alle LIMITAZIONI DI SOVRANITA’ necessarie ad un ordinamento che assicuri la PACE e la GIUSTIZIA fra le NAZIONI: promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. “. 
simboli di guerra per la pace

simboli di guerra per la pace

 Un giorno un mio vecchio maestro di vita mi istruì dicendo: sai cos'è la PACE ? un bel periodo felice tra una guerra e l'altra. Poi di seguito,...e la guerra ? un periodo triste tra due periodi di vita felice, Scegli tu ragazzo mio da che parte stare ed a chi obbedire figliolo per allungare i periodi di felicità o renderla mortale   we remember, we do not forget, we will not forget, ever GUERRA MAI!!! Ma siete impazziti…a parlare di guerra? ATTO PRIMOQuesti i PRINCIPI a cui ispirare tutti i nostri comportamenti politici ed amministrativi, tali i VALORI MORALI, ETICI, FILOSOFICI che ci contraddistinguono come POPOLO.  MAI SIANO CONFUSI CON ALTRO O ALTRI. MAI E POI MAI DISATTESI DA CHI CI GOVERNA.  Sovrani NOI di beni che sovrastano ogni altro atteggiamento e vincolo, la PACE e la GIUSTIZIA, ovunque, tra chiunque, sempre. Tali tesori unici ed irripetibili, mai cancellabili o calpestabili da chiunque nasca e viva ammantato del nostro tricolore, danno a noi POPOLO ITALIANO il diritto ed il dovere di imporre questa piccola  parola bisillaba, PACE, a ruolo e rango sublime di guardiana dei nostri VALORI POLITICI, SOCIALI, PERSONALI. Questo articolo undici ci impone il dovere di concorrere a ripristinare IN CONDIZIONI DI PARITA’ CON GLI ALTRI STATI ad eventuali limitazioni di sovranità per assicurare Pace e Giustizia fra le Nazioni, NON TRA FAZIONI O FRAZIONI DI STATI, dice espressamente NAZIONI E NON NAZIONALITA’, NON CI CONSENTE  QUINDI DI STARE DALLA PARTE  DI CHI MUOVE GUERRE FRATRICIDE A POPOLI DIVERSI DI STATI UNITARI DI CUI FANNO PARTE O CHE LI OSPITINO come etnie, religioni, razze differenti.  Quindi alle condizioni odierne, per quanto accade nel mondo, GUERRA MAI !!! …E NON FINISCE QUI’…   tullio valerio mazza  GUERRA MAI!!!       Lo avrai camerata Kesselring il monumento che pretendi da noi italiani ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio non colla terra dei cimiteri dove i nostri compagni giovinetti riposano in serenità non colla neve inviolata delle montagne che per due inverni ti sfidarono non colla primavera di queste valli che ti videro fuggire. Ma soltanto col silenzio del torturati più duro d'ogni macigno soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono per dignità e non per odio decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre RESISTENZA -- Piero Calamandrei. Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue "gravissime" condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8 anni fu attivo sostenitore. Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring ebbe l'impudenza di dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che avrebbero fatto bene a erigergli... un monumento. A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, con una famosa epigrafe (recante la data del 4.12.1952, ottavo anniversario del sacrificio di Duccio Galimberti), dettata per una lapide "ad ignominia", collocata nell'atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l'avvenuta scarcerazione del criminale nazista.
 Articolo undici della Costituzione della Repubblica Italiana                             “ L’Italia RIPUDIA la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli E come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri STATI, alle LIMITAZIONI DI SOVRANITA’ necessarie ad un ordinamento che assicuri la PACE e la GIUSTIZIA fra le NAZIONI: promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. “.                Ho trascritto tale articolo 11 con la E in neretto e carattere maiuscolo, proprio ad indicare il valore di congiunzione tra le due affermazioni che negano la possibilità della guerra di offesa ma anche come strumento che possa risolvere e/o dirimere controversie internazionali.                       MY POSTER FOR A NEW CIVILITY Walls crash, hypocrisy contrasts, civilizations like democracy are conquered and practiced, they do not impose, but defend themselves to the uttermost. The cowards are driven away like miseries and lies. They do not fear loyalty, courage and virtue, they cultivate friendships, respect and honor. This makes people, a sovereign people of free and capable people, who know how to recognize virtue and extend it to the skin, under the banner of every flag and at any cost. customs tullio valerio mazza www.immaginienonsoloparole.it IL MIO MANIFESTO PER UNA CIVILTA' NUOVA I muri si abbattono, le ipocrisie si contrastano, le civiltà al pari della democrazia si conquistano e si praticano, non si impongono, ma si difendono ad oltranza. Le viltà si scacciano, come le miserie e la menzogna. Non si temono la lealtà, il coraggio e le virtù, si coltivano le amicalità, il rispetto e l'onore. Questo fa della gente, un popolo sovrano, di persone libere e capaci, che sanno riconoscere a pelle la virtù e la estendono, sotto il cielo di ogni bandiera ed a qualsiasi costo. tullio valerio mazza      Le foto che vedete qui sotto simboleggiano la pace in quanto il cronometro che vedete inserito nel legno di ulivo apparteneva ad aerei intercettori da caccia F104 ed F105
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                                             Nobel Oscar menestrelli giullari scelgo ragioni per il #NO www.immaginienonsoloparole.it tullio valerio mazza
I menestrelli cantano le gesta di eroi sulle vie di tutti, istruendo melodie per bambini estasiati, i giullari saltabeccano alla corte di un re distratto mendicando gli avanzi. I premi Nobel esprimono valori di umanità, capacità, progresso per tutti, appunto valgono poichè scelti per i loro intrinseci valori scientifici ed umani per ognuno di noi. Gli Oscar sono invece titoli effimeri di un mondo di celluloide ed esprimono un prezzo che ne moltiplica un altro, sono il prezzo di una di appartenenza ad una diversità. Scelgo e stimo i menestrelli, scelgo e stimo i Nobel, questa una delle ragioni per le quali scelgo le ragioni del #NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE, poichè chiamato a decidere se continuare ad alimentare e mantenere lo spirito del menestrello, libero, onesto, indipendente oppure indotto a vivere da giullare per dovere allietare banchettando con un re distratto, TRA IL PREMIARE I VALORI UNIVERSALI DELLA LIBERTA’, DELLE LIBERTA’, oppure scegliere di stabilire un prezzo alla coscienza, MI SCUSINO I TOSCANI DI TURNO MA IO SCELGO LA LIBERTA’ DEL MENESTRELLO PER CONTINUARE AD AMARE I NOBEL E VOTO #NO
Essere ripagati per l'eternità dal sorriso di un bimbo a cui salvi la vita non è precisamente la stessa cosa del pianto di una madre alla quale si spegne la vita di un figlio con le armi od altro...sciacalli, vigliacchi, infami !!! NO ALLE GUERRE, no alla guerra, no alle armi che distruggono l'umanità. tullio valerio mazza
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