Astenersi perditempo noi lavoriamo per gli altri Don Luigi

Astenersi perditempo noi lavoriamo per gli altri Don Luigi

Astenersi perditempo noi lavoriamo per gli altri Don Luigi   IMG_2931 A Don Luigi Avevamo assistito insieme a quelle trasmissioni della RAI, nella saletta del Bar ACLI, dove poi si giocava anche a tombola, alla commemorazione delle esequie di Papa Roncalli, Giovanni XXIII, il PAPA BUONO ed all’ascesa sullo Scranno Pontificio di Papa Montini, Paolo VI. Non c’era nessuno sulla Piazza della Chiesa in quel pomeriggio dove per la prima volta avevo visto il Parroco con gli occhi lucidi dietro alla montatura scura di quegli occhiali rigorosamente da vista. Gli altri bambini erano al doposcuola, a ripetizione od a casa a fare i compiti,  invece io li facevo insieme a lui a mente, intanto che disegnava linee e contorni stupendi su quei candidi fogli immacolati dal bianco, con matite sottili e straordinariamente curate, compiti a mente  da trasferire poi sui quaderni a casa, la sera, prima di cena, in quello studiolo con l’imposta verde sempre aperta a dare luce e vita alla gabbia immancabile di canarini intenti a cibarsi del radicchio e del tuorlo centellinato con cura guardando il cielo, sussurrando melodie al vento, come e nello stesso modo di quelle briciole di saggezza che mi impartiva, che io apprendevo e che ricordo ancora. Il cinguettio si infittiva e saliva di tono a tratti, intanto che mi impartiva questa lezione di vita:  vedi, tu sei un bambino fortunato, sei nato con due caramelle in tasca, una riservala per te, l’altra donala ad un bambino meno fortunato, poi guardandomi negli occhi con i suoi adulti ed ancora umidi per le emozioni suscitategli dai due Pontefici, puntandomi il suo indice verso il mio viso interessato ed attento, proseguiva alzando il tono della voce, ma guai a te, guaii a te se darai mai l’altra caramella a chi ne ha già cinque o dieci, aprendo in rapida successione prima le dita di una mano poi l’altra con un movimento sincrono che muoveva aria e pensieri, poiché avendone tante non si accontenterà di una sola e ti prenderà anche l’altra. Ho vissuto, almeno ho cercato di vivere secondo questi principi, che non ho trovato in parabole dei Vangeli, ma riconosciuto vivere nelle sue parole come PARABOLA DELLE PARABOLE, come insegnamento umanissimo di vita per la vita. Astenersi perditempo noi lavoriamo per gli altri Confesso di avere già donato l’altra, ma la mia, quella che mi appartiene, per quel diritto concessomi dalla fortuna fin dalla nascita, la tengo conservata, ancora incartata, me ne basta il profumo, mi saziano quelle esalazioni di buono e di sapiente che mi stordiscono la mente ogni volta che la incontro per casa, aprendo un certo cassetto della memoria al quale ricorro quando certi malumori mi attanagliano il cuore. Mi sazia il ricordo, la dolcezza e lo sprone di quel certo ammonimento, di quella esortazione gentile di vita. Ho senza ritegno raccontato pure a voi questa parabola delle parabole insegnatami da Don Luigi Reggiani, un Sacerdote “PRETE” divenuto Monsignore ed oltre, tanto oltre per me e credo pure per chi ha scritto altri simili Vangeli. Ma quella caramella ancora la tengo inalterata, stretta e nascosta, la custodisco gelosamente e ne parlo  affinchè sappiate che esiste, se ne facciano una ragione tutti coloro che da me cercano e pretendono ciò che non ho più, questa rimasta è nostra, mia e di Don Luigi, almeno fino a che non sia sciolta o svapori del tutto, credo in tutta sincerità che sia stata ben custodita poiché i primi cinquant’anni li ha superati da un pezzo e resiste, non cambia, anzi non molla.   Astenersi perditempo noi lavoriamo per gli altri Don Luigi                                                                                                                       tullio valerio mazza         www.immaginienonsoloparole.it Ho vissuto, almeno ho cercato di vivere secondo questi principi, che non ho trovato in parabole dei Vangeli, ma riconosciuto vivere nelle sue parole come PARABOLA DELLE PARABOLE, come insegnamento umanissimo di vita per la vita. Grazie DON LUIGI REGGIANI, grazie Maestro.