AMO QUESTA Costituzione della Repubblica Italiana Lettera aperta 2

AMO QUESTA Costituzione della Repubblica Italiana Lettera aperta 2

AMO QUESTA Costituzione della Repubblica Italiana Lettera aperta 2 Costituzione della Repubblica Italiana Lettera aperta n°2  sulle norme di modifica  alla Costituzione della Repubblica Italiana      di tullio valerio mazza Hello everyone I am a little pencil ... but if you use me more I can change the world  www.immaginienonsoloparole.it         AMO QUESTA Costituzione della Repubblica Italiana             Rimini, 10.01.2016                                                                                                       
 Lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana n°2                                                                                                             Hello everyone I am a little pencil ... but if you use me more I can change the world 
Carissimo Matteo,                                                                                                                                                                                                                     “Scripta menent“, faccio seguito alla mia prima lettera aperta sulla Costituzione della Repubblica Italiana del primo maggio duemilaquindici.
Siamo giunti al secondo capitolo del percorso dei cambiamenti istituzionali e giuridici relativi alle leggi che il tuo governo e parte del parlamento stanno ratificando a maggioranza semplice, che il Presidente della Repubblica, pertanto accoglie non senza timori e tentennamenti, poiché tale condizione vincolerà questa ad un obbligatorio percorso  referendario, consapevoli ognuno dei problemi giuridici, istituzionali, politici, di responsabilità individuale che tutto questo comporta. Perché dunque incaponirsi, estenuarsi ed  affannarsi nel fare,  se poi l’unica, vera,  assoluta potestà di potere ratificare un cambiamento, determinarlo, di potere decidere del proprio destino e futuro, del fare rispettare regole, nelle ed alle condizioni attuali, è e deve essere affidato al popolo? Perché forzare la mano, se poi inevitabilmente quel fare, quel dire non si sostanzia nella regola certa che non ha vita se non alimentato altrimenti da una ampia solidarietà politica, da una condivisione non partigiana di regole già condivise?  
    Che vivrà solo se Il popolo sovrano accetta ed è concorde, non avendo uno schieramento politico parlamentare ampio e sufficientemente condividente tali opportunità, appunto. Sarei curioso di capire se oltre all’ostinazione e caparbietà, certezze e virulenza di una qualche necessità,  esistano altri ingredienti nel volere imporre a tutto un paese il ricorso ad una consultazione referendaria, come unica soluzione ad un cambiamento. Se bene ricordi ti avevo ammonito esplicitamente dall’intraprendere una tale direzione di marcia, con troppa ostinata caparbietà, poiché  scomoda con gli attuali tuoi mezzi e quanto fosse  improbo il  risultato di dovere passare necessariamente dalle forche caudine, dovendo accettare il volere di altri ed a questi chiedere avvallo, non consiglio o consenso, come avviene in parlamento, ma giudizio. Giudizio sinonimo di sentenza. Appunto.  Non una trattativa che media opportunità, ma un prendere o lasciare, così seccamente ed in apnea. Tale atteggiamento è non soltanto rischioso, ma anche pericoloso e per tutti. Non imporre, condividere, questo è il seme, l’ingrediente, il sale che può rendere commestibile ogni pietanza di vita. Sale, non zizzania. Appunto. Una specie di ordalia politica moderna, non certo priva di rischi per tutti,  democrazia compresa.  Certo. Appunto. C’è una grande trasparente diversità nella duplice condizione, che pone a noi tutti POPOLO una grande responsabilità e potere. Ipotizziamo, immaginiamo soltanto,  che il nostro responso sia contrario a tutto ciò che è stato ratificato a livello istituzionale, negando il futuro a quella tua ostinazione nell’imporre il fare a maggioranza semplice, norma non prevista e contraria a quei principi di ampia solidarietà rappresentativa parlamentare, che pertanto impone il ricorso certo a consulenza referendaria,  se pur accolta e controfirmata in ogni sede giuridica istituzionale. Ipotizziamo tale opportunità possibile, retoricamente oggi,  ma anche praticamente domani se quella CARTA CHE PARLA PUR MUTA DESIDERASSE RICHIEDERE UN RISARCIMENTO A CHI NE HA INTESO “SFREGIARNE IL VISO” con consapevolezza ed ostinazione, con premeditazione e nel chiaroscuro di un percorso consapevolmente insidioso? Per me sì vorrà un risarcimento! Richiederebbe un compenso da tutti coloro che si sono posti in condizioni di imporre all’unico sovrano a cui concede diritti,  NOI POPOLO,  a fronte e diversamente dei privilegi e doveri a cui sottopone i custodi di quei principi e fatti di cui ti avevo edotto, potessero determinare, cioè voi.   
          A fronte di quanto accaduto nella dialettica degli ultimi mesi, pongo una domanda semplice, da romagnolo schietto, logorroico solo nei sentimenti di rispetto ed amore per la carta d’identità ragalatami  da mio padre e dai suoi confratelli, per e  con i sacrifici e le lotte dei nostri avi, domanda solo apparentemente semplicistica: coloro che hanno proposto, imposto, reso legali e non legittimati poi, tali condizioni di modifica alla nostra carta d’identità, potranno cavarsela solo con una “reprimenda” generica, come si addice al bimbo inzaccherato di marmellata od esistono altri e ben più impegnativi ed ardui percorsi per chi da custode solamente si appropria consapevolmente di quel bene di tutti ?  Ci si defilerebbe alla chetichella, come ventilato,  con ognuno di coloro che hanno apposto firme e ratificato leggi che il POPOLO negasse ??? Non ne sono, oggi, del tutto convinto. Conseguenze ce ne sarebbero, comunque per tutti, in un modo o nell’altro.  Carissimo Matteo, a fronte dei cambiamenti, nell’ipotesi di modifiche giuridiche istituzionali, non sono queste che mi spaventano, che mi disturbano il sonno ed i sogni, che mi turba profondamente è il pensiero che qualcuno, in qualsiasi parte del mondo viva od esista, da custode dei principi ne diventi il padrone, solo con e per arbitrio proprio e senza censori. Che possa scambiare l’onore di rappresentare, con il piacere di comandare facendosi servire. Ruoli precisi, competenze certe, responsabilità e diritti, rispetto per regole comuni accettate da tutti, partecipazione, con un unico sovrano, IL BENE COMUNE, CIOE’ NOI TUTTI, IL POPOLO. Il diritto di sentirmi popolo amato, rispettato, protetto da quei principi di libertà che impongono il dovere, il diritto, il giusto a chiunque egli sia.
 Ti avevo arrogantemente suggerito cose, in quella prima lettera del primo maggio duemilaquindici, in questa ho postulato ipotesi e riproposto preoccupazioni, garbatamente leggile una volta di più, ma prima del risultato delle urne, poiché il senno del poi è per tutti, non da tutti.   Ripensaci.      www.immaginienonsoloparole.it         tullio valerio mazza 
                                             QUATTRO ORE E SETTANTANNI E LE RAGIONI PER UN NO Per quanto accade nel mio amato Paese, stanno arrivando i “saldi” di fine stagione politica? Mi riferisco al Referendum Costituzionale. Una ragione per votare NO, settant'anni di pace consecutiva mai sperimentati prima come POPOLO, ora "questi" intendono governarci come un'azienda, senato identico ad un consiglio di amministrazione fatto di amici, parenti, chiamati tra loro asserendo che così riescono a fare svelto su tutto...MA AVETE IMPIEGATO QUATTRO ORE, duecentoquaranta minuti, una mezza giornata di lavoro di altri per AUMENTARVI GLI STIPENDI ED I PRIVILEGI, di quale altra sveltezza avete bisogno? Per restare ciò che sono voto NO   Le Costituzioni sono la "summa" delle idealità di un POPOLO, ne identificano nel tempo le capacità e le qualità sociali, politiche, culturali, etiche, morali, pertanto tracciano percorsi sui quali porre confini a comportamenti politici, giuridici, istituzionali. Una via maestra sulla quale, correre o camminare, sostare o regredire, non sono solo condizioni importanti con le quali interagire nel tempo, SONO FONDAMENTALI PER LE SOPRAVVIVENZE DEI POPOLI E PER LE TRACCE CHE QUESTI LASCIANO NEI SECOLI....il resto contorno, buono, cattivo, mediocre od eccellente, ma contorno NON SOSTANZA, di questo cibo sono fatti solo i principi ivi contenuti.
Buongiorno a tutti sono una piccola matita ma...se mi utilizzate di più vi posso cambiare il Mondo

Buongiorno a tutti sono una piccola matita ma...se mi utilizzate di più vi posso cambiare il Mondo                                                                                                                   Hello everyone I am a little pencil ... but if you use me more I can change the world        www.immaginienonsoloparole.it         tullio valerio mazza